usa software per dare i voti agli esami universitari

Negli USA un software per computer potrebbe presto sostituirsi ai docenti nell’assegnare i voti agli esami universitari. Il programma in grado di correggere e valutare test e saggi degli studenti è stato messo a punto da EdX, una organizzazione no profit fondata da Harvard e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston con l’intento di offrire corsi universitari online.

Il software è pensato per facilitare il lavoro degli insegnanti. Attraverso l’intelligenza artificiale sarebbe in grado di verificare in poco tempo la correttezza dei compiti degli studenti e di assegnare di conseguenza i voti, permettendo ai professori di risparmiare tempo e fatica e di dedicarsi ad altre mansioni. Ma già sono stati sollevati i primi dubbi sull’attendibilità di questo sistema.

Negli USA l’uso della correzione computerizzata è già diffuso da alcuni anni, ma fino ad oggi ci si è limitati ai test a risposta multipla o del tipo ‘vero o falso’. I detrattori del nuovo software di EdX non sono convinti della reale capacità di un programma di giudicare testi più articolati e complessi, come ad esempio un essay (trad. ‘saggio’), ovvero una delle tipologie di prova d’esame più usata nelle scuole e nelle università americane, e temono che l’assegnazione dei voti sarebbe del tutto inaffidabile.

Dal canto suo, EdX difende il proprio software sottolineando il vantaggio dal punto di vista pedagogico di avere una correzione rapida e di poter così ripetere in un lasso di tempo ridotto l’esame universitario. Conoscere quasi immediatamente il voto ottenuto e gli errori commessi consentirebbe agli studenti di ottimizzare i tempi, non dovendo attendere per giorni che l’insegnante termini la revisione degli elaborati.

Tuttavia, ciò non basta a convincere gli scettici. Nel mondo accademico USA sono in molti a ritenere che un software non sia in grado di sostituire in tutto e per tutto un insegnante in carne ed ossa, al punto che si è creato un comitato – al quale hanno aderito migliaia di docenti – per contestare apertamente l’assegnazione tramite computer dei voti agli esami universitari. Il gruppo si chiama ‘Professionals Against Machine Scoring’ e può contare sul supporto di alcuni dei più importanti intellettuali al mondo, tra cui il linguista Noam Chomsky. In una lettera aperta i docenti hanno sottolineato tutti i difetti dei computer, che “non possono leggere. Non possono misurare le caratteristiche essenziali di una efficace comunicazione scritta: accuratezza, chiarezza, ragionamento, buon senso, adeguatezza delle prove, posizione etica e veridicità tra le altre”.