University Report JobPricing 2017

Chi sono i laureati che guadagnano di più in Italia? Secondo lo University Report JobPricing 2017, realizzato dall’Osservatorio JobPricing in collaborazione con Spring Professional, società di Adecco Group che si occupa di reclutamento e selezione di profili professionali di alto livello, sono quelli delle università milanesi e, in particolar modo, delle private.

In generale, lo studio evidenzia i vantaggi in termini retributivi dell’aver conseguito una laurea. La retribuzione annua lorda di coloro che sono in possesso di un titolo di studio terziario, infatti, è di 12mila euro annui superiore rispetto a quella dei diplomati. Senza contare che, sommando anche la quota variabile (premi di produzione e altre gratifiche) percepita nel corso dell’anno, la differenza sale a 13.400 euro. In media, secondo i dati dello University Report JobPricing 2017, un laureato guadagna 39.734 euro lordi annui, mentre un diplomato si ferma a 27.282. Il divario retributivo si allarga man mano che aumenta l’età e si avanza nella carriera e alle soglie della pensione può arrivare anche al 70 per cento in più in favore dei laureati. Dall’analisi emerge soprattutto che il vero vantaggio in termini retributivi per coloro che sono laureati deriva dalla possibilità di accedere con maggior facilità a ruoli apicali.

Secondo lo University Report JobPricing 2017, lo stipendio di un laureato raddoppia dal primo all’ultimo anno di lavoro. E aumenta addirittura del 120 per cento per coloro che hanno conseguito un master di secondo livello. Le spese per pagare le tasse universitarie, i libri e l’altro materiale didattico, oltre ai mancati guadagni che si sarebbero potuti avere negli anni dedicati allo studio universitario, invece, si ripagano in un periodo di tempo variabile, compreso tra i 12 e i 20 anni. Quelli che riescono più rapidamente ad andare in pari sono coloro che hanno frequentato una delle università milanesi. Al primo posto assoluto, stando allo University Report JobPricing 2017, ci sono quelli del Politecnico, seguiti dagli ex studenti della Bocconi e della Cattolica. Anche i laureati del Politecnico di Torino hanno retribuzioni che permettono loro di avere un ritorno rapido dell’investimento effettuato per la propria formazione.

Non va altrettanto bene per coloro che hanno frequentato una delle università del Sud. In questo caso i tempi per rientrare delle spese si allungano, arrivando fino a 20 anni. Soprattutto nel caso di coloro che rimangono al Sud anche dopo la laurea, dato che mediamente guadagnano il 12 per cento in meno. Ecco perché ogni anno il 64 per cento dei laureati delle università meridionali si trasferisce al Centro e al Nord in cerca di migliori opportunità professionali.

Lo University Report JobPricing 2017 mostra che la retribuzione annua lorda di coloro che si sono laureati presso un ateneo privato è del 18 per cento superiore rispetto a quanti l’hanno fatto presso uno statale e del 6 per cento rispetto a quella degli ex studenti dei politecnici.