universita di verona simulatore xron per addestramento in chirurgia robotica

Un simulatore, con una resa stereoscopica equivalente al 3D dei cinema e dispositivi di cattura dei movimenti delle mani, per istruire i chirurghi all’uso – il più possibile realistico – del robot durante gli interventi chirurgici. Si chiama Xron, dal centuaro mentore del dio greco della medicina Esculapio, e nasce dal laboratorio di robotica Altair dell’Università di Verona. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo Safros, lanciato per garantire la sicurezza di chi è sottoposto a interventi di chirurgia robotica.

Grazie a Xron, la chirurgia robotica farà un gran passo avanti: i chirurghi, infatti, avranno la possibilità di condurre interventi simulati con la stessa percezione visiva e la stessa destrezza manuale che avrebbero se utilizzassero un robot vero. Questo perché tale simulatore va oltre tutte le limitazioni per adesso riscontrate in altri prodotti dello stesso tipo, che consentono solo azioni troppo distanti dalla realtà come, ad esempio, la compenetrazione tra gli elementi della scena. Con l’invenzione dell’Università di Verona, invece, “l’efficacia dell’addestramento è – spiega Paolo Fiorini, direttore di Altair robotics laboratory – ottimizzata e il chirurgo non sottoposto a discrepanze cognitive durante l’addestramento”.

Tra le altre cose, Xron – grazie a un particolare sistema – è in grado di valutare le prestazioni del chirurgo che ne fa ricorso, così da poter monitorare i suoi progressi durante l’addestramento. Ciò gli permette di intraprendere un percorso di preparazione personalizzato, secondo il tipo di specializzazione da seguire, che può andare dalla ginecologia o urologia alla chirurgia addominale. A parte questo, l’istruttore può anche variare i parametri dell’addestramento, in modo da rendere le esercitazioni più difficili e specifiche. Questo è possibile senza che si abbia necessariamente una conoscenza informatica o di programmazione.

Grazie a tutte queste caratteristiche, il simulatore messo a punto dal laboratorio di robotica dell’Università di Verona potrà essere utilizzato facilmente in aula, anche perché Xron – altro punto a suo favore – si adatta benissimo a diverse configurazioni hardware. In questa maniera, il sistema può essere collegato ai vari dispositivi di controllo manuale e a tutti i principali joystick che si trovano facilmente sul mercato. Per adesso, il simulatore è offerto gratuitamente a tutti i potenziali utenti, così da raccogliere i suggerimenti necessari per la realizzazione della sua versione definitiva commerciale.