Universita USA sperimentano e-reading con CourseSmart textbooks

Le università statunitensi si preparano a salutare definitivamente i libri di testo cartacei per sostituirli con quelli in formato elettronico. I docenti, infatti, hanno iniziato a indicare ai propri studenti i libri sui quali studiare tramite ‘CourseSmart textbooks’.

Si tratta di un programma, sviluppato nella Sylicon Valley e i cui proprietari sono McGraw-Hill, Pearson e altri editori, attraverso il quale gli studenti possono accedere al testo, sfogliarlo, leggerlo e prendere appunti. Grazie all’e-reading i ragazzi possono fruire di uno qualunque dei libri consigliati dai docenti in qualunque momento dal proprio computer, tablet o smartphone e non più dovendo portare con sé tomi pesanti e difficili da maneggiare sui quali inoltre, nel caso fossero stati presi in prestito dalle biblioteche, non è possibile scrivere e sottolineare.

‘CourseSmart textbooks’ permette inoltre ai docenti di sapere per quanto tempo il libro è stato consultato, quali pagine sono state lette e su quali ci si è maggiormente soffermati. In questo modo non solo il professore sa esattamente se il testo è stato letto e chi lo ha fatto, impiegando queste informazioni nella valutazione dello studente, ma può anche sfruttare i dati ottenuti per ottimizzare gli argomenti da insegnare.

Questo aspetto dell’e-reading è ancora in fase embrionale, ma negli USA ‘CourseSmart textbooks’ è stato già adottato dai docenti del Central Carolina Technical College, dell’Università di Clemson, della Stony Brook a Long Island e della “Texas A&M” di San Antonio. Il successo è stato tale che molti altri atenei statunitensi hanno deciso di dotarsene a breve.

Nonostante il dibattito sull’e-reading sia ancora all’inizio è dunque già evidente che questo nuovo sistema possa avere molteplici sviluppi. Le università che utilizzano già ‘CourseSmart textbooks’ assicurano che gli studenti hanno aumentato il proprio rendimento, mentre gli insegnanti hanno acquistato consapevolezza riguardo a quali libri adottare perché più adatti per comunicare con le nuove generazioni.

Non mancano però le polemiche di quanti vedono ‘CourseSmart textbooks’ come un programma che spia gli studenti fin dentro casa, limitandone la libertà e facendo sapere ai docenti come e quanto studiano. Di contro, gli editori lo giudicano positivamente poiché riescono a sapere quali pagine e quali libri sono più letti, così da avere un controllo maggiore dell’andamento del mercato dei diversi testi.