università siena trasmissione esperienze tattili

università siena trasmissione esperienze tattili

Tra un po’ di tempo non solo i suoni potranno viaggiare a distanza, ma anche abbracci, carezze e strette di mano.

Si chiamano “esperienze tattili“, e sono la nuova frontiera delle telecomunicazioni. Lo spiega il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Siena che in collaborazione con la Tokyo University ha dato vita al progetto RemoTouch: un programma che rende possibile registrare sensazioni tattili e trasmetterle a distanza, una vera e propria rivoluzione.

”Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un grande sviluppo e diffusione dei dispositivi elettronici volti alla remotizzazione dell’udito, come microfoni e altoparlanti integrati nei telefoni, e della vista, come telecamere e schermi dei portatili” ha spiegato Domenico Prattichizzo, responsabile del progetto, che ha ricordato anche come la diffusione su larga scala di questi dispositivi ha comportato un successivo abbassamento dei costi e quindi una maggiore accessibilità.

Succederà lo stesso con la trasmissione delle esperienze tattili? Forse sì, quello che è certo è che la sperimentazione dell’Università di Siena è uno dei primi casi a rendere possibile fenomeni del genere.

L’esempio classico è quello riportato nel video del progetto, spiega il sito dell’Università di Siena. Nel video si vede una madre che attraverso un guanto sensorizzato tocca un bambino e a distanza trasmette le informazioni tattili al compagno. Quest’ultimo, attraverso un guanto con sensori elettrici, percepisce in tempo reale l’esperienza tattile acquisita attraverso la mano della donna.

Il progetto RemoTouch, che ha partecipato all’Expo di Shangai 2010, è stato anche riconosciuto tra i più innovativi e meritevoli all’interno della rassegna “Italia degli innovatori” promossa dal Ministero italiano della Funzione Pubblica.

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