Dislessia

Tre borse di studio di 4mila euro all’anno per tre anni a tre studenti universitari affetti da problemi di dislessia: le ha istituite e consegnate Fondazione Telecom a tre giovani iscritti all’Università Sapienza di Roma. Si tratta delle prime borse di studio assegnate in Italia a studenti universitari dislessici.

L’iniziativa fa parte del programma triennale di Fondazione Telecom Italia, realizzato con l’Associazione italiana dislessia, per combattere i disturbi dell’apprendimento nelle scuole italiane. È dal 2009 che la società ha deciso di avviare un programma di interventi per combattere il disturbo tra i giovani. Obiettivo principale è affrontare  in modo efficace e risolutivo, un problema che in Italia interessa 350mila studenti fra i 6 e i 19 anni, pari al 4-5% della popolazione scolastica (mediamente uno studente ogni classe di 20 alunni) ed è causa frequente di abbandono degli studi.

Il programma, che prevede un investimento, da parte di Fondazione Telecom Italia, di 1,5 milioni di euro durerà tre anni articolandosi in quattro fasi operative. La prima, “Non è mai troppo presto” sarà un progetto finalizzato alla messa a punto di un percorso scientificamente accettato per il riconoscimento della dislessia; la seconda, “A scuola di dislessia”, è un programma di formazione specifica degli insegnanti sui disturbi dell’apprendimento nelle scuole e nelle università; “Campus” comporterà invece settimane residenziali nelle quali i ragazzi sperimentano diverse modalità di utilizzo degli strumenti compensativi tra cui computer e programmi di ausilio alla lettura; e la quarta, “Lo zaino multimediale”, fornirà agli studenti una biblioteca digitale con libri in formato pdf.