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L’anno che si è appena concluso è stato decisamente caldo. Secondo l’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il 2009 è stato uno fra gli anni più caldi. A caratterizzarlo sono stati soprattutto gli sbalzi termici, ossia giornate piuttosto calde, comunque sopra la media, alternate ad ondate di freddo.

In generale, il lavoro svolto dall’Osservatorio geofisico, ha confermato un progressivo aumento della temperatura, che ha investito non solo l’Italia naturalmente, ma tutto il globo terrestre.

Ma vediamo qualche dato fornito dall’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena e Reggio Emilia. La giornata più fredda è stata il 21 dicembre mentre quella più calda il 17 luglio. E ancora la temperatura media annuale registrata è stata di 15,6 gradi, identica al 2000 e al 2008 e superata solo dal 2007 con 15,9 gradi.

Sull’importanza degli sbalzi termici, che di fatto hanno caratterizzato il 2009, è d’accordo anche il meteorologo dell’Osservatorio Luca Lombroso, il quale ha detto:

La particolarità del 2009 e che ha forse contribuito a dare una sensazione diversa dalla realtà dei dati oggettivi misurati, risiede nei notevoli sbalzi termici. Nel corso dell’anno si sono infatti alternati periodi abbastanza lunghi di temperature notevolmente sopra le media a brevi ondate fredde.

Il 2009 dunque sarà ricordato come uno fra gli anni più caldi, non solo secondo i calcoli dell’Osservatorio modenese, ma anche secondo Cnr Isac e a livello globale da Noaa, che ha classificato il 2009 come il quinto anno più caldo da quanto esistono i rilievi strumentali. E il 2010, sarà un anno caldo o freddo?