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La riunione del Senato accademico dell’Università di L’Aquila, tenutasi ieri presso la sede universitaria di Coppito – dov’è stato allestito il centro amministrativo – ha ribadito che la priorità del Rettore Ferdinando di Orio è il rilancio immediato delle attività di docenti e studenti.

Sono infatti state studiate le soluzioni per la costruzione di una struttura in grado di ospitare il riavvio delle attività didattiche e mettere i laureandi in condizione di terminare l’anno accademico e sostenere la seduta di laurea.

Un grosso problema, visto che unicamente il 30% dei locali universitari dislocati sul territorio aquilano risulta agibile; dei processi di ricostruzione si discuterà durante la prossima seduta del Senato accademico. Ma rimane il problema degli alloggi per il 13.000 studenti fuorisede; il Commissario Bertolaso ha assicurato al Rettore che se ne farà carico.

“Abbiamo poche strutture efficienti ma proprio dalla riunione del Senato accademico è venuto l’impegno corale di cercare strutture alternative” – ha spiegato Ferdinando di Orio – “tende o altri luoghi dove sia possibile continuare la didattica; bisogna ripartire subito, attraverso una serie di misure a lungo, medio, breve e brevissimo tempo. Misure e necessità primarie” – ha aggiunto – “che abbiamo condiviso con il Ministro Mariastella Gelmini“.

L’istituzione universitaria si è dichiarata inoltre molto preoccupata per la “tenuta psicologica” degli studenti: “hanno avuto un forte stress, hanno perso amici, alcuni sono in condizioni critiche” – ha spiegato il preside di Psicologia, Claudio Pacitti – “così ho messo in Rete il numero del mio cellulare per dare consigli e rassicurarli; l’università è una comunità – interviene un altro docente – dobbiamo mantenere questa unione anche emozionale per superare questo momento”.

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