fitfinder condanna università inglesi

UCL contro il socialnetwork fitfinder

Nato pochi mesi fa, FitFinder rischia già la “condanna” definitiva da parte dell’UCL, University College of London. Il nuovo social network è frutto di un laborioso lavoro svolto dallo studente Rich Martell e presentato come tesi di laurea in ingegneria informatica. A poche settimane dalla messa online, ha riscosso subito un enorme successo nelle università inglesi con migliaia e migliaia di accessi.

Nato lo scorso aprile, FitFinder viene presentato come una sorta di “melting pot” tra i cinguettii di Twitter, più famoso microblogging, e Facebook con le sue “pagine personali”, permettendo agli studenti del campus di scambiarsi messaggi anche troppo piccanti, al giudizio degli amministratori dell’ateneo.

Ci si aspetterebbe una standing ovation nei confronti del ventunenne che ha spopolato sul web grazie alla sua tesi di laurea, al contrario l’UCL è furiosa.

L’accusa mossa al social network è quella di aver gettato nel discredito e nella vergogna l’intero ateneo con lo scambio di messaggi troppo ammiccanti tra gli studenti, i quali avrebbero sottratto tempo prezioso allo studio a favore dell’uso massiccio del social per spettegolare o avere appuntamenti.

Per queste ragioni l’UCL ha creduto opportuno “multare” il suo creatore con una sanzione pecuniaria di 300 sterline, la massima prevista dall’ateneo in caso di violazioni, e il mancato pagamento potrebbe significare il mancato conseguimento del titolo di laurea.

Ma Rich Martell non si è arreso, e dalla home page del suo sito, ora dismesso, pubblica un appello “Save FitFinder” per raccogliere firme a favore della sua causa, augurandosi che questa sia solo una fase temporanea e che FitFinder potrà ricominciare a fare quello per cui è nato, spettegolare.