Classifica social delle universita inglesi

Università e social network: se Universita.it ha lanciato la sua classifica degli atenei nostrani più “connessi” in modalità 2.0, anche nel Regno Unito il tema è all’ordine del giorno. A maggior ragione dal momento che, con le tasse alle stelle da settembre, le università britanniche dovranno attingere a tutte le loro risorse di marketing per attrarre il più ampio numero di studenti.

Ecco dunque che sul sito di digital marketing Econsultancy.com spunta il ranking degli atenei di Sua Maestà più visibili sui social network, limitatamente alle 20 università di migliore livello ovvero quelle appartenenti al Russell Group. Non si tratta in questo caso di un classifica relativa alla presenza in rete, attraverso profili social e numero di fan, ma ad ogni ateneo è stato riconosciuto un punteggio basato in buona parte sul numero di link al proprio sito pubblicati dagli utenti sui social.

In primo luogo, per rendere l’idea dell’ordine di grandezza, complessivamente ogni settimana sono oltre 200.000 i link, che rimandano ai siti di questi 20 atenei presi in considerazione, pubblicati dai vari utenti su Twitter, Facebook, Linkedin e Google+, accanto ad altre piattaforme di social bookmarking. E Facebook continua a fare la parte del leone, con l’80 per cento dei link.

In questo caso la classifica “sociale” ricalca da vicino tutti gli altri ranking accademici britannici, con le università di Cambridge e Oxford a contendersi il primato sui primi due gradini del podio, separate da una manciata di link (462.823 per Cambridge contro i 442.758 della cugina). Tutti gli altri inseguono, ad un universo di distanza. Il bronzo va infatti alla London School of Economics con 286.859 link, seguita dalla Newcastle University con 186.184 e la University College London 176.202.

I contenuti più condivisi? Naturalmente news su singole iniziative o particolari ricerche scientifiche, ma anche le immagini delle web cam, podcast e software di simulazione. È interessante notare poi come la maggior parte degli atenei analizzati siano molto attivi sui social con account differenziati in funzione dei vari gruppi o dipartimenti. La maggior parte dei contenuti pubblicati risulta, infine, mirata agli studenti  iscritti piuttosto che alle future matricole, ma possono comunque essere utili a chi, dovendo scegliere il proprio ateneo, vuole conoscere da vicino la vita “social” dei vari istituti accademici.