Lo sviluppo di un’università Hi-tech dove la virtualità e l’interazione dell’utente giocano un ruolo determinante, è ormai una certezza.

Esempi di università telematiche non mancano, così come la fruizione da parte degli studenti di lezioni e corsi universitari con mp3 piuttosto che Podcast.

Come riporta l’articolo apparso su Repubblica.it, l’università tradizionale, fatta di lezioni in aula di fronte ad un professore, ha gli anni contati: appena dieci. Questo almeno secondo l’opinione di David Wiley, docente di Tecnologie dell’Istruzione alla Brigham Young University, nello Utah.

In pratica secondo le previsioni di Wiley le nuove generazioni di studenti studieranno scaricando da Internet le lezioni. Le dispense dei corsi saranno condivise tra le università, i laboratori saranno virtuali e i libri di testo saranno gratuiti.

Attualmente questa tendenza è solo in una fase iniziale ma sono diversi i casi di università virtuali che hanno successo, come il MIT con l’OpenCourseWare che ha dato la possibilità a 50 milioni di persone di scaricare i materiali didattici messi a disposizione gratuitamente online dal 2002.

Dunque nell’era dei Social network, dell’accesso libero e della fruizione gratuita e personalizzata dei contenuti, l’università classica sembra cosa ormai obsoleta.

Di sicuro questo tipo di tecnologie cambieranno in maniera profonda l’Università. Tuttavia secondo il professore Wiley bisognerà comunque rivolgersi a un’istituzione che sia legittimata a emettere titoli di studio, ma la conoscenza diventerà sempre più diffusa anche perchè gratuita.