all'universita di foggia esonero tasse per figli di famiglie colpite dalla crisi

Per aiutare i figli delle famiglie più duramente colpite dalla crisi a far fronte alle difficoltà economiche, il rettore dell’Università di Foggia, Giuliano Volpe, ha deciso di concedere agevolazioni ed esoneri regolati da precisi criteri: “È un’altra concreta azione – spiega Volpe – che intendiamo promuovere per dare risposte istituzionali a situazioni di oggettiva difficoltà economica e sociale in cui versano larghi strati di popolazione”. Niente tasse, quindi, a chi si ritrova con uno o entrambi i genitori in cassa integrazione e non ha, di conseguenza, la possibilità di pagarsi gli studi.

Le agevolazioni previste dall’Università di Foggia non riguarderanno solo le matricole, ma anche gli studenti già iscritti. In particolare, chi vuole usufruirne dovrà presentare un’apposita istanza, evidenziando la crisi occupazionale che ha colpito la sua famiglia nell’ultimo anno. A tal proposito, l’ateneo ha istituito una commissione deputata all’elaborazione dei criteri per essere esonerati dalle tasse, che si occuperà anche di fissare un limite massimo del reddito Isee, al di sotto del quale i figli delle famiglie più colpite dalla crisi potranno accedere agli aiuti. Per evitare comportamenti scorretti, le istanze saranno sottoposte anche a un attento controllo mediante l’aiuto della Guardia di Finanza.

Con questo provvedimento, l’ateneo pugliese segue le orme dell’Università di Camerino, che proprio qualche giorno fa ha annunciato che avvierà un processo di detassazione nei confronti dei figli delle famiglie più colpite dalla crisi. Anche in questo caso, niente tasse per le matricole figlie di genitori rimasti disoccupati nell’ultimo anno, cassintegrati o in mobilità. All’Università di Foggia, però, “già esistono – spiega il rettore Volpe – misure di tutela per chi ha redditi familiari bassi: al di sotto di 17mila euro Isee si ha diritto all’esonero totale e anche alla borsa di studio regionale e all’accesso alle residenze studentesche”. Sono ben 1.600 gli studenti che si trovano in queste condizioni: “Ho sempre sostenuto – commenta il rettore – che sia un loro diritto l’accesso agli studi universitari”.

Oltre alla decisione di esonerare chi si trova in difficoltà, il rettore dell’Università di Foggia rivolge un appello al governo, affinché tutti possano intraprendere la carriera universitaria: “Mi farò sostenitore, unitamente agli altri rettori delle Università pugliesi, della promozione di uno specifico progetto che ponga la nostra regione sempre più all’avanguardia in materia di diritto allo studio”. Si tratterebbe di prevedere forme agevolative “graduate – conclude Volpe – in base alla situazione patrimoniale dei nuclei familiari interessati e al rendimento scolastico o universitario degli studenti che faranno domanda”.