ricerca universitaria

Un ormone prodotto naturalmente durante la gravidanza sembrerebbe essere una cura efficace contro l’arteriosclerosi. A convalidare tale tesi, una serie di ricerche pluriennali condotte da alcuni ricercatori delle Università di Firenze e Perugia, con l’aiuto dell’Istituto Prosperius, che si occupa di studi medici e biochimici nel settore dell’endocrinologia. Questo importante risultato è stato presentato in occasione dell’American Endocrine Society ENDO 2012, che da poco ha avuto luogo nella città statunitense di Houston.

L’ormone capace di combattere l’arteriosclerosi sembrerebbe essere la Relaxina, che “può davvero essere un’innovativa terapia – spiegano gli studiosi che hanno portato avanti la ricerca – per le malattie cardiovascolari, poiché induce dilatazione dei microvasi, aumenta il flusso sanguigno, inibisce la formazione di trombociti e neoplasie”. La sua efficacia, in particolare, sarebbe stata constata tramite due studi aventi come oggetto, rispettivamente, pazienti post-ictus e altri con dolorosi problemi di circolazione periferica. In entrambi i casi, la somministrazione della Relaxina avrebbe favorito notevoli miglioramenti.

 

Il caso più eclatante che si è presentato ai ricercatori delle Università di Firenze e Perugia è quello di un giovane di 30 anni, a rischio di amputazione a causa di un’acuta arteriopatia e di frequenti tromboflebiti. Il ragazzo, sottoposto a un trattamento con l’ormone, somministrato sia per iniezioni sia per bocca, a soli quattro mesi di distanza avrebbe avuto un netto miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la circolazione della gamba che rischiava di perdere. Dopo quattro anni, invece, si sarebbe perfino formata in lui una sorta di bypass spontaneo, in altre parole un’arteria del tutto nuova. Un fenomeno che non si riesce ancora a spiegare.

Secondo Mario Bigazzi, a capo dell’equipe di studiosi delle Università di Firenze e Perugia che ha condotto la ricerca sull’arteriosclerosi, gli effetti provocati dalla Relaxina sul sistema cardiovascolare andrebbero pure a spiegare perché le donne vivono più anni rispetto agli uomini, visto che solo loro hanno tale ormone nel sangue fino alla menopausa. Adesso, inoltre, si sta tentando di utilizzarlo anche per la cura della dolorosissima fibromialgia. Intanto, in Europa si sta valutando quali possano essere le reazioni alla somministrazione di una forma sintetica di Relaxina in pazienti affetti da gravi scompensi cardiaci.