Ateneo L'Aquila Coppito

A quasi due anni dal sisma del 6 aprile 2009 sono ancora tanti i problemi con cui ogni giorno si misura l’Università dell’Aquila. Gli studenti denunciano i ritardi nella messa in funzione della nuova struttura di Coppito, inaugurata il 18 ottobre scorso, mentre dopo le polemiche sul taglio dei fondi non si placano quelle per il mancato invito di un rappresentate dell’ateneo abruzzese al tavolo tecnico per la ricostruzione, svoltosi il 3 febbraio alla presenza del sottosegretario Gianni Letta.

Rappresentanti dell’Udu (Unione degli universitari) hanno incontrato pochi giorni fa il consigliere per gli Affari Pubblici canadese Peter Egyed, per lamentare i ritardi nell’apertura del centro polifunzionale di Coppito, località che ospita uno dei poli decentrati dell’università aquilana. La struttura (nella foto), inaugurata 4 mesi fa e finanziata per 3.500.000 euro dal governo canadese, si sviluppa su una superficie di oltre 2mila metri quadrati e offre spazi per lo sport, aule studio con internet wi-fi e altri servizi. Ma ad oggi è no è ancora operativa e gli studenti non possono fruire di questi servizi.

“Abbiamo più volte denunciato – scrivono in una nota i rappresentanti degli studenti universitari aquilani – gli assurdi e inaccettabili ritardi nell’apertura della struttura funzionale, senza ottenere alcuna risposta”. In seguito all’incontro, il rappresentante del governo canadese ha assicurato l’immediato interessamento da parte dell’ambasciatore, per chiedere spiegazioni sulla questione al Comune dell’Aquila e all’Adsu.

Non era stata invitata invece l’università all’incontro convocato giovedì 3 febbraio alla presenza del sottosegretario Letta, per fare il punto sulla ricostruzione al cospetto di tutte le istituzioni locali. “Nessun rappresentante dell’Università dell’Aquila è stato invitato a questo importante incontro” ha sottolineato il rettore Ferdinando Di Orio in una lettera al commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi e allo stesso Letta, rimarcando come l’ateneo, forte dei suoi 1.200 dipendenti e 23.000 studenti, rappresenti anche sotto il profilo economico una delle realtà più considerevoli del tessuto locale.

Sulla polemica, rilanciata da numerosi esponenti politici di centrosinistra, taglia corto Chiodi: “Si sta alzando un polverone senza che ci sia un soffio di vento”. Secondo il commissario e governatore della Regione Abruzzo, infatti, il tavolo di coordinamento in questione si riunisce con cadenza settimanale e l’Università non ha mai chiesto di farne parte.