Una pizza farcita

“Dove la farina diventa arte”, lì c’è l’Università della Pizza. Questa vera scuola per pizzaioli mutua infatti il proprio motto dall’azienda Molino Quaglia, leader in Italia nel mercato delle farine, che ha tenuto a battesimo il progetto e ne ospita la sede a Vighizzolo d’Este, nel padovano. Lontano, verrebbe da dire, dalla patria della pizza per antonomasia, Napoli. Ma l’Università della Pizza è anche e soprattutto un circuito di pizzerie e pizzaioli che puntano sulla crescita professionale per affrontare un mercato ogni giorno più frequentato ma sempre più esigente.

Se infatti la birra ha i suoi segreti, la pizza (sua fedele compagna) non è da meno, tanto da meritare a sua volta un ateneo speciale che non fornisce lauree o titoli accademici, ma conoscenze, tecniche e consigli da mettere direttamente “in forno”. Dalla cura degli ingredienti ai dettagli di marketing, l’Università della Pizza offre agli addetti ai lavori nuove risorse professionali per competere. Niente trucchi della nonna e segreti tramandati di generazione in generazione, l’approccio fornito dall’ateneo è orientato alla vendita e al marketing, con un taglio dal gusto “scientifico”. Parola d’ordine, innovazione.

I corsi dell’Università della Pizza si articolano su tre livelli, di costo e durata crescenti (da 4 giorni per il primo livello a 6 giorni per il terzo). Vari gli argomenti delle lezioni, dal marketing e le relazioni con la clientela (Come organizzare la pizzeria per vendere di più), alla scelta dei giusti condimenti (Perfect topping) alle varietà degli impasti (diretti, indiretti e quelli ideali per la pizza al metro). Materie diverse dunque, ma tutte orientate a fornire a 360 gradi nuove risorse per competere e distinguersi dallo stuolo di pizzerie sul mercato.

E a fare la differenza, oltre alle nuove conoscenze, sarà anche il marchio. I pizzaioli che partecipano potranno entrare a far parte del circuito, esponendo nel proprio locale, oltre al diploma, la vetrofania dell’Università della Pizza e i “pizzini”, che definiremmo le “stelle” della pizza.

Oltre ai corsi “magistrali”, l’Università della Pizza offre anche, attraverso il laboratorio di Molino Quaglia, seminari dedicati a svariati argomenti, dagli accostamenti tra pizza e vino, alla preparazione di impasti basati sul lievito naturale, così come un corso innovativo su come utilizzare internet nella pizzeria. Perché quello del pizzaiolo, a quanto pare, è un mestiere antico, ma ben vivo, che alla tradizione deve coniugare la capacità innovarsi e seguire il mercato.