Ciak, si gira!

Disse Alfred Hitchcock “Il cinema non è un pezzo di vita, è un pezzo di torta”, che va assaporato, certo. Ma se la settima arte vi piace a tal punto da volerla preparare, e non solo gustare, ecco la “non università” che promette di aprirvi la strada per il grande schermo. Nonostante la metafora, non sarà l’Università dei Sapori a fare al caso vostro, ma la Libera Università del Cinema, con sede a Roma, un’associazione culturale senza fini di lucro che vanta ottimi natali e buoni frutti.

L’Università del Cinema nasce infatti nel “lontano” 1983 per mano di fondatori illustri come lo sceneggiatore Cesare Zavattini, padre del neorealismo, e il regista Alessandro Blasetti. L’idea era quella di trasmettere esperienze e metodi del “fare cinema”, nozioni che un tempo venivano semplicemente tramandate a chi si offriva come “mozzo” volontario sul set, ma che oggi necessitano di una vera formazione professionale strutturata. Da questa fucina cinematografica sono usciti tanti professionisti e talenti come Emanuele Crialese, premiato regista di Respiro e Nuovomondo e l’attrice Anna Galiena.

Piatto forte dell’Università del Cinema è il corso annuale o biennale di regia. Un iter formativo di 700 ore annue per una formazione a 360 gradi su tutte le discipline che contribuiscono alla creazione di una pellicola cinematografica, dalla sceneggiatura alla regia, dalle luci alle tecnica di ripresa, ma anche fonica, musica, montaggio, produzione, scenografia, costume e trucco. Durante il corso, che sembra presentare un approccio pratico alla produzione, gli allievi avranno modo di sperimentare di volta i volta tutti i ruoli professionali che concorrono alla creazione di un film. Oltre alle lezioni sono previste esperienze esterne, come visite sul set, proiezioni a Cinecittà e visite ai laboratori specializzati, ma anche incontri con i professionisti del settore.

Oltre al corso biennale, la Libera Università del Cinema propone anche alcuni corsi più specifici e meno impegnativi (in termini di ore di frequenza, ma anche di impatto sul portafoglio), come il workshop di regia cinematografica tenuto da Sofia Scandurra, sceneggiatrice e regista che fornirà un concentrato di informazioni utili in una full immersion della durata di tre week-end, per un totale di 48 ore. Oppure il workshop di sceneggiatura, che si sviluppa in 30 ore di formazione nell’arco di un mese. Per gli aspiranti attori invece l’Università del Cinema propone un workshop di recitazione davanti alla macchina da presa e un laboratorio di recitazione di 40 ore. Per fare una torta buona, poi, immaginiamo ci voglia anche un po’ di talento, un ingrediente che dovrete portare da casa…