vietati in Cina reggiseni con ferretto a esami ammissione universita

Gli esami di ammissione all’università in Cina sono uno scoglio temutissimo dagli studenti che, pur di farcela a superarli, le inventano proprio tutte. Secondo le autorità cinesi, tra le ultime trovate delle studentesse ci sarebbero dei particolarissimi reggiseni tecnologici, con al posto dei ferretti microscopici dispositivi che consentono di comunicare con l’esterno, e così è scattato il divieto di indossare reggiseni con ferretti in sede di esami di ammissione.

Ma come mai tutto questo impegno nel cercare soluzioni per poter copiare agli esami di ammissione e tutto questo zelo da parte delle autorità cinesi nel reprimere qualsiasi tentativo (vero o presunto) di farlo? Nella Repubblica popolare cinese, essere ammessi ad una facoltà o un’università specifiche, studiarvi e laurearsi può consentire una carriera lavorativa importante e progressi nella scala sociale. E i candidati ai test di ammissione sono ogni anno più di 9 milioni, a fronte di appena 70mila posti a disposizione. Ecco perché i trucchi pensati per barare sono tantissimi e tutte le università sono dotate di metal detector per impedire l’accesso con smartphone e altri dispositivi tecnologici che possano falsare l’esito delle prove.

Una volta scoperto il trucco – tutto femminile – del reggiseno con il finto ferretto, in un primo momento le università cinesi avevano addirittura vietato alle studentesse di indossare qualunque reggiseno durante gli esami. All’annuncio della drastica misura, però, sono seguite le proteste di donne e associazioni femministe, e si è giunti a un parziale dietrofront degli atenei, che tuttavia non ha sedato del tutto le polemiche. Il provvedimento contro i reggiseni con ferretto, infatti, rimane molto criticato.

Più in generale, in Cina c’è chi punta il dito contro la pressione emotiva che i ridottissimi posti a disposizione rispetto all’enorme numero di aspiranti che sostengono gli esami di ammissione all’università e le relative misure anti-imbrogli adottate delle autorità causerebbero agli studenti. Per non parlare dell’imbarazzo che potrebbero provare le studentesse con quest’ultima precauzione. Tra l’altro, ancora non è chiaro chi sarà addetto a controllare, in caso di dubbi, se il reggiseno abbia o meno i ferretti.

Insomma, una volta tanto i giovani italiani che stanno studiando per i test di ammissione all’università potranno consolarsi: nonostante anche da noi ci sia una selezione piuttosto rigida e non manchi il caos (tra slittamenti e modifiche dell’ultimo minuto), in Cina sembrano essere messi peggio.