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L’Università Cattolica del Sacro Cuore si espone contro le mafie per mezzo dell’informazione e della conoscenza di questa piaga sociale, diffuse tra l’opinione pubblica. Un gruppo studentesco dell’Ateneo milanese ha realizzato infatti un ciclo di conferenze intitolato Storie di lotta contro la mafia.

Si tratta di un progetto iniziato lo scorso dicembre che ha affrontato di volta in volta le tematiche legate alle diverse organizzazioni criminali radicate nel nostro Paese ma che hanno accresciuto il loro potere fino a costruire una fitta rete criminosa a livello internazionale; vale a dire la Camorra, la Sacra corona unita, Cosa nostra e la ‘Ndrangheta.

Gli incontri dunque sono stati organizzati e curati dal comitato conferenze della facoltà di Giurisprudenza, ma l’inizativa è nata dal gruppo universitario, apartitico e apolitico, Il laboratorio-Il cambiamento in Cattolica e in particolare dall’idea di Mario Pagano, membro del gruppo ma anche direttore del giornale universitario Inside.

Inside fa parte infatti dei progetti del Laboratorio e – come si legge nella pagina facebook del giornale – “dà espressione a tutti gli studenti e le studentesse che vogliono scrivere di politica, economia, società, cultura e soprattutto Università cattolica” affinché ogni studente sia protagonista attivo del cambiamento sociale.

Nel corso dei vari appuntamenti, a testimoniare e spiegare il male generato dalle mafie sono stati relatori provenienti dal mondo della giustizia e dell’informazione, a partire dal Presidente del tribunale di Vallo della Lucania, Elisabetta Garzo, sul tema camorristico e  il Procuratore capo di Lecce Cataldo Motta, sul crimine organizzato pugliese.

Hanno partecipato poi il giornalista Pino Maniaci, fondatore di Telejato – emittente televisiva nota per le sue campagne contro Cosa nostra – che insieme al Procuratore di Ragus Carmelo Petralia si è occupato della mafia sicula; infine Paolo Pollichieni, direttore de Il corriere della Calabria, sul tema della ‘Ndrangheta.

Sembra così che l’intento del gruppo studentesco, quello di combattere le mafie conoscendole e abbattendo silenzi e omertà, sia stato raggiunto visto che le conferenze hanno registrato una grande partecipazione e affluenza di pubblico.