universita di camerino esonero tasse per figli di disoccupati e cassintegrati

La crisi non deve penalizzare le giovani generazioni. Questo il principio alla base della decisione di non far pagare le tasse alle matricole figlie di genitori rimasti disoccupati nell’ultimo anno, cassintegrati o in mobilità appena annunciata dall’Università di Camerino. Così l’ateneo marchigiano prova a opporsi al tramonto del sogno dell’università per tutti, che negli ultimi anni – come testimonia anche l’imponente e pressoché generalizzato calo delle immatricolazioni – sta diventando sempre più una chimera.

Con il taglio progressivo delle risorse destinate alle borse di studio, agli alloggi e alle mense universitarie, infatti, per le famiglie diventa sempre più difficile garantire ai propri figli l’istruzione terziaria. Ed è praticamente impossibile per quelle che sono state più duramente colpite dagli effetti della crisi, ossia quelle in cui uno o entrambi i genitori si sono ritrovati improvvisamente senza lavoro, in cassa integrazione o in mobilità. Il territorio marchigiano, poi, è uno di quelli che sta pagando lo scotto maggiore della difficile congiuntura economica e, per questa ragione, l’Università di Camerino ha deciso di venire incontro agli studenti meritevoli ma privi di risorse, esonerandoli totalmente dalle tasse.

A poter beneficiare dell’esonero dalle tasse universitarie saranno i figli di genitori disoccupati, cassintegrati e in mobilità, purché abbiano ottenuto un voto di diploma almeno pari a 90 centesimi e siano residenti nell’area tra Macerata e Fabriano, una di quelle in cui la crisi morde di più. “Dobbiamo superare questo momento e dobbiamo farlo tutti insieme. Dobbiamo capire che o vinciamo tutti, o perdiamo tutti”, ha commentato il rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini, ricordando che ciascuno “deve fare la propria parte, dare il suo contributo, anche se piccolo”.

Il rettore ha spiegato che l’iniziativa dell’Università di Camerino è stata resa possibile grazie all’accantonamento di riserve attraverso i fondi europei a disposizione degli atenei. Oltre all’esonero dalle tasse, a sostegno delle matricole figlie di disoccupati e cassintegrati, l’ateneo marchigiano ha messo a disposizione anche dieci borse di studio di importo pari a 2.400 euro, che saranno assegnate secondo criteri di merito a studenti residenti nel territorio maceratese e fabrianese. Tale contributo, secondo Corradini, aiuterà le famiglie ad “affrontare con tranquillità le spese per trasporti e libri di testo”.

L’intento dell’Università di Camerino è quello di dare un futuro ai giovani e al territorio. Come ha sottolineato il rettore Corradini, infatti, la rinuncia all’istruzione universitaria  “è un danno enorme non solo per i ragazzi, ma anche per il nostro territorio: se perdiamo le nuove generazioni, tra qualche anno non avremo più nessuna possibilità di uscire dalla crisi“.