California_spray_peperoncino

L’utilizzo degli spray al peperoncino per sedare una protesta, del tutto pacifica, degli studenti dell’Università della California, lo scorso novembre 2011, è stato giudicato “erroneo” e “non giustificato” da una commissione investigativa che è stata appositamente coinvolta nel caso.

A “parlare” è un report di ben 190 pagine, fortemente critico nei confronti delle forze dell’ordine, che per far ritornare la calma durante una manifestazione pacifica condotta dagli studenti della UC Davis alleati con il movimento Occupy Wall Street, hanno optato per l’uso di spray al peperoncino contro i giovani tenuti fermi a terra.

Il video dell’accaduto era diventato popolarissimo qualche giorno dopo grazie al passaggio nel canale Youtube e nei diversi social media. Durante la protesta, due i ragazzi finiti all’ospedale, nove quelli che hanno necessitato comunque di cure.

Il documento, redatto da una task force guidata da Cruz Reynoso, capo della Corte Suprema di Giustizia, dichiara in modo asciutto e diretto che “l’accaduto che ha avuto luogo il 18 novembre 2011, doveva e poteva essere evitato”. La Polizia ha ingiustificatamente interrotto una manifestazione pacifica e l’ateneo non è stato in grado di prendere decisioni adeguate per la corretta gestione della situazione, continua il report.

Appena il documento è stato resto noto, sono stati molti gli studenti e le facoltà che hanno chiesto le dimissioni di Linda Katehi, rettore dell’Università della California UC Davis, che ha pubblicamente chiesto scusa tre giorni dopo i fatti, davanti ad una folla di studenti che la schernivano.

A giudizio della commissione, dai vertici dell’ateneo erano giunte indicazioni vaghe e contraddittorie circa l’ordine di rimuovere le tende piantate dai manifestanti che hanno sempre usato metodi non violenti. Non sono state, dunque, cercate alternative adeguate: i fatti evidenziano una chiara mancanza di leadership e gravi inadempienze al protocollo nel modo in cui gli agenti hanno gestito l’evacuazione dell’area.

Sempre secondo quanto si legge nel report, lo spray utilizzato dal tenente John Pike, ripreso nel video mentre cammina avanti e indietro davanti ad un gruppo di protestanti successivamente bagnati dalla sostanza chimica, era più grande di quello normalmente utilizzato dalla polizia.