Università di Brescia progetto salute

Prendersi cura non solo della mente, ma anche del fisico. Tutto questo promuovendo l’attività motoria e la corretta alimentazione nelle aule. Ѐ l’obiettivo del progetto “Università di Brescia – Il ritratto della salute”, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio, dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalla Federazione Medica Sportiva Italiana (FMSI), oltre che dalle società scientifiche più importanti del nostro Paese. L’iniziativa vede pure la collaborazione del Centro Universitario Sportivo (CUS) locale.

Il progetto lanciato dall’Università di Brescia è il primo a livello nazionale dedicato alla promozione di comportamenti salutari come l’attività fisica e l’alimentazione sana tra studenti, docenti e personale, così da prevenire moltissime patologie. A questo scopo, fino a marzo 2013 saranno organizzati attività ed eventi mirati. “Consegniamo nelle mani delle persone – spiega il rettore dell’ateneo bresciano, Sergio Pecorelli – elementi tangibili per provare a cambiare, non ci limitiamo solo ai discorsi”. Tra questi, il kit della salute comprendente un metro per misurare il girovita e un pratico contapassi, oltre che opuscoli e applicazioni per smartphone. Saranno organizzati pure passeggiate in città, corsi di cucina, tornei interfacoltà e “serate della salute”.

In un Paese come il nostro in cui gli obesi sono circa sei milioni, di cui 900mila solo in Lombardia, il progetto lanciato dall’Università di Brescia si prefigge l’obiettivo di promuovere l’aula come “luogo per educare in maniera adeguata anche il corpo, non solo la mente”. Si propongono così – continua a spiegare il rettore Pecorelli – “attività concrete e misurabili, aperte a tutta la popolazione accademica, per mostrare che è possibile coniugare studio, lavoro e movimento in maniera semplice e divertente”. Una volta attuato l’esperimento localmente, lo scopo successivo è estendere l’iniziativa a tutti gli altri atenei italiani, in maniera tale che la corretta alimentazione e l’attività motoria possano fare da comune denominatore a tutti gli ambienti universitari.

Testimonial d’eccezione del progetto sarà Andrea Pirlo, calciatore della Juventus: “Sono fiero – dichiara lo sportivo – di portare la mia testimonianza per la prima iniziativa che vuole realizzare qualcosa di concreto, in un ambiente importante come quello universitario. Essendo poi bresciano, sono contento che tutto questo succeda nella mia città”. Se lui ha bisogno di ritmi sostenuti per essere sempre al top della forma, lo stesso non si può dire per il resto delle persone, che possono “ottenere grandi benefici con meno sforzo: l’importante – conclude il calciatore – è la costanza”.