Giorgio Napolitano

Una laurea a Giorgio Napolitano per riconoscere la qualità del suo impegno come uomo politico e capo dello Stato. Lo hanno deciso, con un voto espresso all’unanimità, le facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna e della sede di Forlì dell’ateneo. La laurea ad honorem, spiega il rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi, è un atto significativo ed esemplare che onora il ruolo di alto profilo rappresentato da Napolitano in Italia e all’estero, il suo impegno culturale, civile e morale, e la costante presenza del capo dello Stato al fianco dei giovani, degli studenti, dei ricercatori e del mondo accademico in generale.

A confermarlo, oltre alla recente visita alla città di Pisa, dove ha inaugurato l’anno accademico, anche le parole del capo dello Stato nel messaggio augurale inviato in questi giorni al XXVI convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

“Una delle preoccupazioni più forti – ha scritto il presidente – è rappresentata dalla condizione di sottoutilizzazione delle grandi potenzialità presenti nelle giovani generazioni, in termini di professionalità, di capacità intellettuali e di spirito di intrapresa. Tale situazione, particolarmente grave nel Mezzogiorno, caratterizza diffusamente anche le aree più sviluppate del paese, con la persistente difficoltà per i giovani di intraprendere nuove iniziative economiche e di conseguire una occupazione stabile e consona alle attitudini e capacità acquisite”.

Non a caso il titolo ad honorem sarà in Scienze internazionali e diplomatiche. Ora si attende solo la formalità del via libera del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Dopo di che in base all’agenda del presidente della Repubblica sarà stabilità la data della cerimonia nel corso della quale Giorgio Napolitano terrà la sua “lectio magistralis” e l’Alma Mater lo proclamerà dottore honoris causa in Scienze internazionali e diplomatiche.