Eni Bocconi cattedra energia

L’Università Bocconi ha inaugurato la nuova cattedra sull’energia promossa da Eni, la “Eni Chair in Energy Markets“. Si consolida così, con il potenziamento delle risorse dedicate allo studio e alle applicazioni in un campo cruciale nell’economia odierna come quello dell’energia, la partnership strategica che unisce Eni e Bocconi fin dal 2007.

Eni donerà all’ateneo milanese 3 milioni di euro in 5 anni, per sostenere la didattica e la ricerca nel settore dell’energia tramite attività dedicate e un maggiore numero di borse di studio. Una porzione relativamente ridotta dei 60 milioni di euro annui che Eni investe nella formazione e nel know-how in quest’ambito, articolati in 3,7 milioni di ore di insegnamento e oltre 8mila brevetti a protezione di più di 1000 invenzioni differenti.

 

La nuova cattedra alla Bocconi è stata inaugurata con una lectio magistralis tenuta da Michele Polo, direttore dello Iefe (centro di ricerca in economia e politica dell’energia e dell’ambiente) e titolare della nuova cattedra stessa, e Jonathan Stern, presidente del Natual Gas Research Program dell’Istituto per gli Studi sull’Energia di Oxford.

Stern ha sottolineatol ‘importanza di analizzare il mercato globale del gas per poterne comprendere le dinamiche economiche. Un discorso ripreso anche da Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che ha dichiarato come uno dei futuri obiettivi per il comparto energetico italiano sia l’equiparazione dei prezzi con quelli degli altri Paesi europei: un risultato per il quale “lo scambio di personale tra l’Università e l’Autorità per l’energia può essere la chiave di volta”.

La partnership tra Eni e Università Bocconi non è tuttavia l’unica per il colosso energetico “a sei zampe”, che ha stretto legami incentrati sulla formazione e la ricerca anche con il Politecnico di Torino, l’Università di Bologna e il Politecnico di Milano, oltre a importanti istituti esteri quali il MIT, la Stanford University e la Oxford University.

Soddisfatto il rettore della Bocconi, Guido Tabellini, che ha dichiarato: “Questi accordi sono fondamentali per permetterci di accrescere ulteriormente la qualità sia in aula sia nell’attività di ricerca, con la collaborazione delle aziende ma nel rispetto della piena autonomia della Bocconi che rimane alla base dei valori e dello statuto del nostro ateneo”.