proteste berkeley

Anche alla Berkeley Universitu of California la stagione delle proteste inizia a farsi sentire. Centinaia di studenti in uno dei college Ivy League più prestigiosi del mondo sono infatti furiosi per l’aumento delle tasse universitarie e hanno dato il via ad una serie di dimostrazioni a partire dall’occupazione della Tolman Hall giovedì scorso.

La polizia è intervenuta per disperdere la folla che si era radunata anche fuori dal palazzo e che, stando alle dichiarazioni delle forze dell’ordine, hanno tirato pietre e bottiglie contro l’edificio, gesti che hanno portato all’arresto di due ragazzi.

“No ai tagli! No alle tasse! L’istruzione deve essere libera!” era il coro principale che riecheggiava nei corridoi, ha raccontato il personale amministrativo intervistato dalla stampa locale. “E’ una protesta un po’ più dura e violenta di quelle già avvenute in passato, noi rispettiamo le proteste ma chiediamo che siano condotte in modo pacifico”, ha inoltre sottolineato.

I manifestanti protestano soprattutto per l’aumento delle tasse obbligatorie di base arrivate a toccare i 13.218 dollari quest’anno, quasi il doppio di cinque anni fa, e sembra che questo aumento non intenda fermarsi.

Da quando lo Stato ha ridotto drasticamente i fondi all’ateneo, tagli che ammontano a 650 milioni di dollari solo quest’anno, è stato fatto un taglio notevole al personale e la governance dell’ateneo si è detto costretto ad aumentare le tasse dell’8 per cento fino al 16% ogni anno per quattro anni.