universita belgrado

Ha deposto “le armi” della protesta il gruppo di studenti serbi che nei giorni scorsi avevano iniziato un serrato sciopero della fame per il finanziamento pubblico dei loro studi all’Università di Belgrado. Le richieste di un sostegno economico maggiore sono infatti state esaudite dal governo a seguito di un accordo con il ministro dell’Istruzione Zarko Obradovic.

Le proteste erano iniziate quasi una settimana fa da parte di un gruppo, seppur esiguo di 30 studenti, ben determinato a portare avanti le proprie richieste, accampandosi con le tende fuori la sede del governo, sotto la pioggia e le dure condizioni climatiche del posto, proseguendo con lo sciopero della fame. “Ho chiesto agli studenti di tornare a casa, recuperare il sonno e ricominciare poi a studiare”, ha dichiarato il ministro a margine dell’accordo raggiunto.

Come riferito dai media locali infatti, il governo ha deciso che coprirà l’ammontare dei costi sostenuti dagli studenti per gli studi universitari, in una percentuale che va di pari passo al rendimento. Coloro infatti che hanno raggiunto 60 punti di credito riceveranno una copertura totale, un contributo che scende al 70% er chi ha raggiunto 54 punti, per arrivare al 55% di sostegno per coloro che hanno un punteggio pari a 48.

Per poter finanziare le richieste il governo ha stanziato fondi in compartecipazione con le amministrazioni locali, che hanno contribuito con una quota di 500 mila euro. L’Università di Belgrado è la nota e antica istituzione della Serbia ed è il più grande ateneo tra quelli degli stati dell’ex Jugoslavia e conta più di 78.000 studenti.