universita austria troppi studenti tedeschi

Quasi un’invasione. Viene vissuta così in Austria la presenza degli studenti tedeschi, che sempre più spesso scelgono di frequentare le università del Paese. La percentuale di iscritti che vengono dalla vicina Germania è arrivata a toccare livelli tali che dal governo di Vienna si pensa ormai di prendere provvedimenti che limitino l’afflusso degli stranieri negli atenei austriaci.

A ben guardare, l’allarme non è immotivato. I numeri infatti parlano chiaro: in Austria una matricola su nove è tedesca, ma nelle facoltà di Psicologia gli studenti provenienti dalla Germania sono addirittura l’80 per cento del totale. Ciò è sicuramente propiziato dal fatto che non esistono barriere linguistiche da superare e, soprattutto, che le tasse universitarie austriache sono mediamente molto più basse. Ma tutto questo ha un costo sia in termini economici sia per quanto riguarda le possibilità degli studenti autoctoni, che vedono ridursi i posti a loro disposizione.

Proprio per queste ragioni, come rivela il quotidiano austriaco Kurier, sarebbero allo studio dei provvedimenti per arginare il fenomeno. In particolare, il ministro della Ricerca scientifica, Karlheinz Toechterle, sarebbe al lavoro per trovare una soluzione che consenta di dare la precedenza agli studenti autoctoni su quelli stranieri e avrebbe intenzione di portare questa sua battaglia anche davanti alla Commissione Europea.

Il rischio è, infatti, che qualunque decisione restrittiva venga presa in Austria vada incontro a sanzioni da parte dell’Unione Europea, in quanto potenzialmente lesiva della libera circolazione dei cittadini degli Stati membri. Attraverso la propria portavoce, il ministro Toechterle fa però presente che l’eccesso di studenti stranieri negli atenei austriaci potrebbe alla lunga condurre ad “atteggiamenti anti-europei” e che una regolamentazione è necessaria anche per scongiurare che ciò accada.

Tra le tante ipotesi al vaglio per risolvere il problema dell’eccessiva presenza di studenti tedeschi nelle università dell’Austria una delle più praticabili potrebbe essere quella di estendere anche alle altre facoltà le regole vigenti per quella di Medicina, per la quale il limite massimo di studenti stranieri è fissato al 25 per cento. In questo modo sarebbero tutelati gli studenti autoctoni, ai quali sarebbe riservata la maggior parte dei posti, senza escludere del tutto gli stranieri.

Nei mesi scorsi anche la Svizzera si era lamentata dei troppi studenti stranieri – in questo caso tedeschi e italiani – presenti nelle sue università, sottolineando l’impossibilità di sostenere da sola gli elevatissimi costi che una così nutrita schiera di presenze non locali comporta e chiedendo agli Stati di origine di contribuire alle spese di formazione dei loro cittadini.