universita australia aumentano gli studenti italiani

L’Australia attrae sempre più studenti italiani, che scelgono la terra dei canguri per frequentare l’università. L’Australian Education International (AEI) Student Data ha recentemente comunicato che il numero di nostri connazionali che già si trovavano nel Paese e che hanno richiesto un visto studentesco è aumentato del 42,8 per cento nel 2012 e ancor più sono cresciuti i permessi concessi agli italiani che desiderano frequentare i corsi intensivi di inglese denominati ‘Elicos’.

Non solo sono cresciute le richieste, anche il numero di studenti italiani che hanno ottenuto il visto temporaneo per frequentare l’università in Australia è aumentato notevolmente tra il Dicembre 2011 e il Dicembre 2012. Secondo i dati del Department of Immigration and Citizenship, i permessi rilasciati a studenti italiani che si trovavano fuori dall’Australia sono stati il 15,4 per cento in più, mentre sono lievitati addirittura del 51,3 per cento quelli emessi in favore di cittadini del nostro Paese che già si trovavano nel continente. E le cifre, per quanto rilevanti, potrebbero essere solo parziali, poiché non considerano coloro che hanno ottenuto un working holiday visa (permesso di lavoro temporaneo) che consente anche di studiare per un periodo fino a tre mesi.

Del resto l’Australia – con la sua popolazione di appena 23 milioni di abitanti su una superficie sconfinata (oltre 7 milioni di km quadrati) – sembra essere la destinazione ideale per quanti sono alla ricerca di opportunità lavorative di alto livello. Nel Paese è infatti scarso il numero di cittadini autoctoni in possesso di un titolo di studio universitario, sebbene – come ha recentemente confermato anche il Times Higher Education University Ranking – le università locali siano di ottimo livello.

Nonostante siano costantemente in crescita il numero di giovani australiani che decidono di proseguire gli studi frequentando l’università e quello degli italiani, il Paese ha registrato un calo nel totale degli studenti stranieri che scelgono i suoi atenei. Ciò è dovuto in particolare alla diminuzione degli iscritti provenienti da India e Cina, sia per specifiche restrizioni nel rilascio dei visti sia per la concorrenza di altre università. Tuttavia, quella dell’Australia resta una scelta vincente non solo in termini di formazione. Finiti gli studi, infatti, ben 83 neolaureati stranieri su cento riescono ad ottenere un visto di lavoro temporaneo.