Global University Employability Ranking 2016

L’Università dell’Aquila si è resa protagonista di una premiazione di grande prestigio: all’ateneo abruzzese è andato, infatti, il premio “Times Higher Education (THE) International Collaboration of the Year”, grazie al programma scientifico “Development of the e-learning and distance learning courses and assessment in Biomedical Sciences in the Southern Caucasus”, sviluppato con altre due università europee e sei dell’area caucasica. L’onorificenza è stata consegnata lo scorso 29 novembre a Londra.

Il programma scientifico per cui l’Università dell’Aquila ha ottenuto il premio Times Higher Education è iniziato l’anno scorso e riguarda lo sviluppo di un metodo innovativo, basato sull’uso di moderne tecnologie digitali e di approcci didattici più tradizionali, che favorisca lo scambio di conoscenze scientifiche nell’ambito della Biologia molecolare e della Medicina. Tale iniziativa, che rientra nel programma TEMPUS che sostiene la modernizzazione dell’istruzione universitaria in Europa orientale, in Asia centrale, nei Balcani occidentali e nella zona del Mediterraneo, è stata finanziata dall’Unione Europea.

Oltre all’Università dell’Aquila, al programma che ha meritato il premio Times Higher Education hanno contribuito pure la University of Westminster e la Université de Bretagne Occidentale per l’Europa, mentre per le aree caucasiche si ricordi la collaborazione dell’Azerbaijan Medical University, della Baku State University, della Kutaisi State University, della Tbilisi State University, della Yerevan State University e della Yerevan State Medical University.

Per l’università abruzzese si tratta di una conquista molto importante: “Questo premio – sottolinea il suo rettore, Ferdinando Di Orio – è una ulteriore dimostrazione del ruolo acquisito dal nostro ateneo nel quadro dei rapporti scientifici internazionali e, in particolare, dei programmi di ricerca europei”. Il merito va anche ai docenti, che grazie alla loro “attività scientifica e formativa – tiene a specificare Di Orio – rendono possibile il collegamento con le università europee e con quelle delle aree emergenti del mondo, contribuendo, con progetti finalizzati, al loro progresso culturale, sociale ed economico”.