Universiadi invernali

Ѐ ufficiale. La Fisu, la Federazione internazionale sport universitari, ha scelto il Trentino come sede delle Universiadi del 2013, grazie alle sue ottime strutture e alla sua alta capacità organizzativa. Un’occasione di grande visibilità, soprattutto in un momento di crisi come questo che si sta attraversando. Un evento sportivo piuttosto importante che “lascerà – dichiara Claude-Louis Gallien, presidente della Fisu – una eredità di lungo termine, in una terra dove l’università è eccellenza, ricerca, innovazione”.

Le Universiadi invernali del 2013 dovevano svolgersi a Maribor, ma la città slovena ha dovuto rinunciare per ragioni economiche e perché sprovvista di strutture adeguate. Erano sei le località pronte a subentrare al suo posto, ma sceglierne una non è stato difficile: “Sapevamo che il Trentino era il posto migliore”, spiega il segretario della Fisu, Eric Saintrond. Pensare che, qualche mese fa, la Provincia di Trento ha rinunciato alla candidatura per ospitare l’evento sportivo nel 2017.

Non c’è stato solo un cambio di sede. Le Universiadi invernali 2013 sono state posticipate anche di qualche mese, così da concedere più tempo all’organizzazione e da evitare la sovrapposizione della manifestazione sportiva con i Mondiali di sci nordico Fiemme 2013, che si svolgeranno sempre in Trentino a fine febbraio. Più precisamente, invece che a gennaio, l’Olimpiade universitaria si terrà tra l’11 e il 21 dicembre del prossimo anno.

L’assegnazione della XXVI edizione al Trentino e al Centro universitario sportivo italiano (Cusi) è avvenuta martedì corso, alla presenza del presidente e del segretario della Fisu, del vicepresidente del Cusi, Artemio Carra, e di alcune autorità locali sia politiche sia istituzionali, come il delegato per lo sviluppo delle attività sportive dell’Università di Trento, Paolo Bouquet. Tutti quanti hanno mostrato un grande entusiasmo per la decisione presa.

Per la buona riuscita della manifestazione sportiva, che vedrà la partecipazione di tremila universitari, la Fisu ha garantito il supporto del proprio management. Ai fini di una buona copertura mediatica è stato stipulato anche un accordo con l’emittente sportiva Eurosport. Per l’evento non sono previste grandi spese, visto che le strutture necessarie sono già presenti: “Saranno – dice Paolo Bouquet – Universiadi low cost, ma non low value”.