spiare

La diffusione di documenti riservati avrebbe acceso una “luce” sul controllo che una delle università leader in Inghilterra avrebbe attivato già da tempo per “scovare” dei gruppi di studenti vicini al terrorismo islamico.

La fuga di notizie è avvenuta su Unileaks che si propone di mantenere l’università “libera ed affidabile” raccogliendo documenti riservati e diffondendoli sulla rete. Per scoprire i potenziali estremisti l’università avrebbe filmato segretamente gli studenti in diverse occasioni.

Il materiale fa riferimento inoltre all’episodio accaduto nel maggio 2008, quando un giovane studente della Nottingham University fu arrestato con il sospetto di terrorismo per aver scaricato un manuale di AlQaida, parte di una ricerca che stava svolgendo in quanto PhD e giornalista presso un magazine politico.

Nonostante il manuale fosse disponibile nella libreria della stessa università e venduto anche tramite Amazon ed altri negozi online, l’università ritenne comunque di avvisare la autorità, e il ragazzo fu rilasciato a distanza di sei giorni. I documenti rivelano inoltre come lo staff di ateneo monitori tutte la attività vicine al Medio Oriente che vengono svolte nel Campus, da seminari a incontri di vario genere.

Un portavoce dell’università di Nottingham ha però rigettato le accuse di filmare di nascosto gli studenti all’interno del campus, in quanto sarebbero informati di tutte le telecamere presenti nell’ambiente universitario.

Nel mese scorso, un giovane relatore presso l’ateneo, è stato sospeso per aver scritto un articolo orientato a criticare la condotta dell’istituzione nei confronti dello studente arrestato nel 2008. Nel discorso che aveva preparato per la British International Studies Association, sosteneva come l’ateneo non avesse neanche avanzato scuse al ragazzo, creando allarmismo per la presenza di “cellule estremiste”.