Universita Oxford

In Gran Bretagna la recente riforma dell’università che ha elevato le soglie delle rette fa sentire i suoi effetti, in particolare in termini di calo delle iscrizioni. La Higher Education Funding Council for England – in sigla Hefce – è un ente che si occupa di convogliare i fondi governativi nell’insegnamento e nella ricerca universitari e secondo le sue stime la classe media inglese, la cosiddetta squeezed middle, subirà il prossimo autunno un forte calo nelle iscrizioni alle università inglesi.

I dati identificano precisamente 34 università che saranno colpite dalle riforme della coalizione governativa, per il fatto che non soddisfano due criteri stabiliti dai decreti stessi: vale a dire né vantano studenti con risultati ottimi – secondo livelli didattici predeterminati – né offrono agli studenti la possibilità di pagare la fascia più bassa di tasse che arriva a un massimo di 7.500 sterline.

Si parla di una flessione negativa di oltre il 10 per cento di studenti universitari presso la Bedfordshire University, la Central Lancashire, l’Università Leeds Met e la Sheffield Hallam, per citare solo alcuni nomi. Il record peggiore – stimato al 12,6 per cento – dovrebbe registrarsi presso la University of East London.

La riforma comporterà una compressione del numero di studenti secondo due modalità: alle università britanniche migliori sarà permesso infatti di reclutare un numero illimitato di studenti tra quelli con i curricula didattici ai livelli più alti, mentre un totale di 20 mila posti sono stati rimossi dagli istituti di istruzione superiore per essere venduti all’asta a università e college, con un costo medio di £ 7,500.

La stima sarà condizionata poi sia dalle scelte degli studenti, sia dalla misura in cui le università più ambite approfitteranno della libertà di reclutare gli studenti più preparati. Oxford e Cambridge, ad esempio, hanno già dichiarato che, nonostante la riforma, non intendono ampliare il loro numero di laureati, né in autunno né nel prossimo futuro.