Manchester, docente tenta di influenzare la valutazione degli studenti

“Se i nostri studenti continueranno a dire che il nostro dipartimento di storia non fornisce un livello di preparazione soddisfacente, ne soffrirete voi in primis e il vostro titolo di studio alla fine non varrà più nulla”. Sono queste le parole con cui un docente di storia dell’Università di Manchester è accusato di aver tentato di influenzare il giudizio degli studenti rispetto al questionario di valutazione. Lo ha fatto con una mail indirizzata ai propri studenti, nel corso del semestre autunnale.

Il professor Leif Jerram avrebbe detto ai suoi studenti che le loro prospettive di lavoro future avrebbero sofferto della eventuale valutazione negativa sul loro ateneo nel questionario nazionale degli studenti. I risultati del sondaggio – compilato da oltre 250.000 studenti – viene pubblicato ogni estate dal ministero: come avviene in Italia questi dati statistici vengono usati per misurare la soddisfazione degli studenti rispetto ai corsi frequentati.

Gli studenti, infatti, possono dare un voto alla propria università per quanto riguarda l’insegnamento, voti, supporto agli studenti e risorse messe in campo. Il sondaggio riguarda anche i singoli insegnamenti nell’ambito dell’università.

Nel 2011, stando alle valutazioni degli studenti, il dipartimento di storia di Manchester è risultato il quarto peggiore d’Inghilterra. Secondo Jerram il pessimo voto avrebbe comportato la perdita di sei membri dello staff del dipartimento, facendo in questo modo accorpare più classi, con grave svantaggio degli studenti stessi. L’ateneo ha smentito in seguito questi dati e lo stesso professor Jerram si è scusato con i suoi studenti per la mail invitata loro in precedenza, ma solo dopo la pubblicazione dei dati del sondaggio 2011.

Mentre dal consiglio nazionale per la valutazione e i finanziamenti promettono di indagare sull’accaduto, l’ateneo di Manchester ha dichiarato il proprio impegno del fornire la migliore esperienza accademica ai propri studenti. “A questo scopo – ha dichiarato un portavoce – la valutazione degli studenti rappresenta uno strumento per capire in che cosa possiamo fare meglio e proprio per questo deve rispecchiare in modo fedele il loro punto di vista, senza condizionamenti”.