Terremoto

Si terrà oggi giovedì 26 febbraio 2009, la seconda giornata del Convegno annuale del Gruppo italiano di geologia strutturale presso il polo scientifico dell’Università di Udine, in via delle scienze 205. All’evento saranno presentati i risultati delle più recenti ricerche, sulle deformazioni in atto nella crosta terrestre nell’area prealpina friulana, veneta e slovena occidentale, cui sono legati i terremoti, soprattutto quelli del 1976 in Friuli o del 1998 nella valle dell’Isonzo.

Il convegno è organizzato dal Dipartimento di georisorse e territorio e parteciperanno 140 esperti italiani e stranieri di geologia strutturale, la scienza che studia l’architettura delle rocce che formano la crosta terrestre.

Si parlerà, tra i vari argomenti, dei rapporti fra deformazioni crostali e terremoti e della struttura dei vari continenti. Una sezione speciale sarà invece dedicata al tema della ricerca petrolifera.

Tra i risultati ottenuti delle ricerche, che verranno presentati, c’è anche la caratterizzazione della faglia chiamata di “Susans-Tricesimo”, lungo la quale ha avuto origine il terremoto del 6 maggio 1976. È stata ricostruita la sua architettura in profondità, e definito il potenziale distruttivo massimo, che potrebbe liberare in eventuali futuri terremoti.

Per chiudere i lavori, venerdì 27 e sabato 28 febbraio, gli studiosi effettueranno delle ricognizioni nell’area prealpina friulana, per toccare con mano le strutture geologiche locali.