Procura Torino

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Cinque ore di udienza per i 21 studenti arrestati il 6 luglio con un mandato dalla procura di Torino: ieri i giudici del riesame hanno ascoltato gli avvocati dei giovani accusati di essere i responsabili degli scontri avvenuti nel capoluogo piemontese durante il G8 University Summit e il pubblico ministero Roberto Sparagna.

Durante l’udienza, iniziata alle 11 e conclusasi alle 15.45, i nove avvocati difensori hanno chiesto la liberazione di tutti gli imputati mentre il pm Sparagna ha domandato che gli arrestati rimangano tutti in carcere ad eccezione di quelli più giovani, di 20 e 21 anni, per cui ha chiesto gli arresti domiciliari. Per i più giovani del gruppo (uno di 20 anni uno di 19) tra i cinque studenti che si trovano agli arresti domiciliari Sparagna ha chiesto l’obbligo di firma in Questura.

I giudici del Riesame hanno cinque giorni di tempo per decidere la sorte degli studenti.