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Preferire Facebook a Twitter – o viceversa – sarebbe un fatto legato alle caratteristiche di personalità degli utenti. Un interessante studio condotto da David John Hughes della Business School dell’Università di Manchester rivela le differenze (anche demografiche) tra coloro che utilizzando i due più importanti social network. Il tema è particolarmente attuale se si pensa all’enorme diffusione di questi nuovi media e alla capacità che essi hanno di indirizzare perfino l’agenda politica.

Per tracciare il profilo degli utenti di Facebook e Twitter, Hughes ha incrociato i dati relativi all’età e ai tratti di personalità di soggetti americani, europei ed asiatici. Le informazioni sono state raccolte mediante un’indagine online i cui risultati sono stati valutati attraverso il modello dei ‘Big Five’. Questa teoria è attualmente la più condivisa a livello internazionale per lo studio della personalità e considera cinque dimensioni, ritenute fondamentali: estroversione-introversione, gradevolezza-sgradevolezza, coscienziosità-negligenza, nevroticismo-stabilità emotiva, apertura mentale-chiusura mentale.

Un primo dato è che, in generale, tra gli utenti di Twitter e Facebook c’è una differenza di età. I più ‘grandi’ preferirebbero i cinguettii, mentre i più giovani sarebbero maggiormente fedeli al social network di Mark Zuckerberg. Facebook sarebbe poi il medium di elezione per gli estroversi e gli individui più socievoli, ma anche più tendenti all’ansia e alla procrastinazione e più “superficiali”. Twitter, invece, incontrerebbe maggiormente i favori delle personalità più coscienziose, più inclini alla riflessione, meno ansiose ed estroverse.

Le differenze di personalità emergerebbero in particolare tra gli utenti che usano Facebook e Twitter a scopo informativo. I primi si servirebbero del social network per scambiare informazioni in maniera rapida, evitando così di dover leggere articoli di giornali o riviste. Per i secondi, invece, i tweet sarebbero un modo per condividere spunti di riflessione e ricercare stimoli intellettivi.

A determinare queste differenze nell’età e nella personalità degli utenti sarebbero nello specifico le diverse caratteristiche dei due social network. Su Facebook, grazie alla preponderanza di immagini e video, sarebbe più centrale “l’apparenza” rispetto alle opinioni degli utenti, le quali invece sono il focus principale di Twitter, che si basa quasi esclusivamente su messaggi testuali.