foursquare tristan

Inviare un curriculum dal sito delle grandi aziende, senza la certezza che non verrà cestinato grazie ad un “aggancio” per la famosa “buona parola”, in molti casi può sembrare poco produttivo. A pensarla diversamente è invece Tristan Walker, un giovane che è da due anni alla guida dello sviluppo del business di Foursquare, l’ormai nota applicazione basata sulla geolocalizzazione che impegna circa 10 milioni di utenti tra “check-in”, “badge” e offerte commerciali locali.

Come è arrivato negli uffici di Palo Alto in California? La sua storia, oltre che curiosa, è una dose stimolante di buoni propositi per la ricerca di un posto di lavoro.

A riportarla è lo stesso Tristan sul suo blog personale, in cui racconta lo scambio di mail con Dennis e Naveen, fondatori della start-up targata Silicon Valley, e di come ha fatto a convincerli di essere la persona giusta per gestire i loro “affari”.

Tristan, con una laurea in Economia alla Stony Brook University e un Mba alla Stanford University Graduate School of Business, aveva appena terminato il suo master e aveva alle spalle una esperienza di due anni a Wall Street che, come ha spiegato ai suoi futuri capi in uno scambio di email, “odiava” letteralmente.

Senza nessun timore e con il massimo della motivazione personale, Tristan appassionato utilizzatore di Foursquare, ha contattato tramite indirizzi mail trovati in rete i due giovani fondatori, spiegando la sua forte propensione a lavorare per una promettente start-up e la sua grande voglia di apprendere da menti brillanti come loro.

Dopo 8 email senza nessuna risposta, un giorno però è arrivato l’interesse di Dennis che gli scrive “Sai cosa, che ne dici di vederci a New York?”. Pronto per l’avventura Tristan risponde dopo pochi minuti, dicendo che aveva appunto pianificato una trasferta nella Grande Mela per il giorno successivo (ma in realtà non aveva pianificato proprio nulla) e che avrebbe potuto raggiungerlo nel suo ufficio. Preso il volo all’alba, Tristan ha seguito per sette giorni le attività dei due soci, che hanno apprezzato le sue capacità e motivazioni fino ad assumerlo full time in azienda dopo una serie di pranzi, cene ed uscite fuori. Di certo, quello negli uffici Foursquare di NY, sarà uno dei suoi più memorabili “check-in”.

Morale della storia? C’è molto da imparare dalla motivazione e dall’entusiasmo che traspare dalle parole di Tristan, ma c’è anche molto da imparare in fatto di “recruitment” creativo da quelle aziende che per arrivare a selezionare le risorse migliori non rinunciano a usare metodi innovativi, mirati a conoscere una persona sotto molteplici aspetti. Un altro mondo rispetto ai grigi colloqui cui siamo abituati, che spesso somigliano più a sedute di psicoanalisi della vecchia scuola che a incontri volti a scegliere dei collaboratori di fiducia.