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Sono davvero pochissimi gli studenti toscani che quest’anno parteciperanno al progetto Erasmus per studiare all’estero. Il bando dell’Università di Siena che ha messo in concorso oltre mille borse di studio per il progetto Erasmus 2009-2010, è stato un vero flop. Per 1180 posti disponibili sono giunte soltanto 380 richieste, di cui appena 337 si sono concretizzate in partenze per destinazioni europee.

Si tratta forse dell’effetto della crisi degli atenei toscani, di cui si è recentemente parlato? Certo è che la Toscana continua a mantenere il suo appeal fra gli studenti europei: i giovani in arrivo dall’estero nelle diverse università locali sono infatti sempre più del doppio di quelli che partono.

Nel 2008 a Firenze sono approdati ben 1066 studenti stranieri, a fronte di 593 giovani fiorentini decollati per solite le destinazioni europee più gettonate: Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna.

Soltanto all’Università di Pisa si è verificata la tendenza opposta: 400 studenti toscani partiti contro 266 europei in arrivo.

Il professor Silvano Focardi, rettore dell’Università di Siena, ha dichiarato di voler “internazionalizzare” fortemente l’ateneo, favorendo la partecipazione al progetto Erasmus soprattutto con incentivi economici, o di altro tipo.

Anche il professor Sergio Givone, prorettore ai rapporti internazionali dell’Università di Firenze, comprende l’importanza di studiare all’estero per gli studenti italiani:

Quarant’anni fa, quando studiavo io in università, si parlava di scuola fiorentina, di scuola milanese, oggi la formazione così come la ricerca sono almeno europee e questo gli studenti devono capirlo.