farmacista

Il percorso professionale per diventare farmacista stabilisce, nel quadro della Direttiva 85/432 CEE così ripresa dalla Ministeriale prot. n.438 del 28/2/2000, che è indispensabile per accedere all’esame di stato, svolgere un periodo di tirocinio da farmacista per acquisire tutte le competenze necessarie che non è possibile apprendere esclusivamente sui libri.

Per diventare farmacista infatti significa oltre che essere in possesso di buone capacità analitiche, matematiche e proprie della sua professione, essere in grado di:

 

– svolgere aggiornamenti professionali nell’ambito scientifico;
– Saper consigliare e dispensare farmaci al pubblico;
– sapersi relazionare con tutte le fasce della popolazione, specie gli anziani e i soggetti deboli;
– saper educare e promuovere la conoscenza in qualità di operatore sanitario rispettando i diritti del paziente;
– conoscere bene la deontologia professionale.

Per questo il tirocinio da farmacista obbligatorio nell’ambito della Facoltà di Farmacia o di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, è un passo fondamentale per lo svolgimento della professione. Il tirocinio del farmacista viene svolto e regolato nell’ambito di ciascuna università, ha la durata tassativa di 6 mesi, e può essere iniziato se si sono conseguiti almeno 180 crediti formativi.

Secondo quanto previsto dalla Direttiva 85/432 CEE e ripreso dalla Ministeriale prot. n.438 del 28/2/2000, il tirocinio del farmacista deve avere una durata complessiva di un minimo di 6 mesi, e deve essere svolto a tempo pieno. Questo permette infatti al farmacista tirocinante di ottenere un numero di crediti adeguato al suo percorso sul campo. E’ previsto infatti il riconoscimento di 30 crediti pari a 750 ore complessive per il tirocinio da farmacista, il quale viene svolto presso le farmacie, con le quali il rapporto è generalmente regolato da apposite convenzioni tra l’ateneo e l’Ordine Professionale della Provincia in cui ha sede la farmacia.

E’ possibile poi, secondo quanto stabilito dalla direttiva europea, svolgere il tirocinio da farmacista anche all’estero nell’ambito di alcuni programmi di scambio con altre università europee, come ad esempio il programma Erasmus, ma quest’ultimo deve essere accordato dall’ateneo, e non può comunque superare i 3 mesi di tirocinio all’estero.