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Non hanno reso davvero la vita facile alle aspiranti matricole, così come ai partecipanti dei concorsi pubblici. Ma se per questi ultimi non ci sono particolari novità, gli studenti possono invece dire addio alle domande di cultura generale all’interno dei test di ingresso all’università.

Il modulo dei quesiti cosiddetti “generali o di attualità” spariscono dunque dai test d’accesso per le facoltà a numero chiuso. Si comincerà infatti da settembre con i nuovi quiz destinati ad aspiranti medici, veterinari e architetti, che si vedranno alle prese con 80 domande ben diverse.

A sostituire la cultura generale ci sarà infatti un modulo di quesiti logico-deduttivi, oltre a domande declinate in modo preciso sulle materie che lo studente andrà ad affrontare nel corso di laurea che aspira ad intraprendere.

Nel decreto del Miur la composizione dei test non è però l’unica novità che cambia le carte in tavola alle aspiranti matricole dei corsi di laurea a numero chiuso. Viene infatti introdotto per la prima volta un test unico per Medicina e Odontoiatria, e nelle varie università che dispongono di tutta l’offerta ci sarà comunque una unica graduatoria sulla base della quale saranno gli studenti a scegliere a quale facoltà iscriversi.

Altra novità, seppur in fase “beta”, sarà poi il fatto che i test saranno su base regionale e sarà pertanto possibile concorrere per più atenei grazie a graduatorie valide per diverse università della regione.

Decise anche le date delle prove, si inizierà il 5 settembre con Medicina e Odontoiatria, mentre, per le aspiranti matricole di Architettura, l’appuntamento è due giorni dopo, il 7. Per quanto riguarda la facoltà di Veterinaria, il test d’ingresso è fissato per il 6 settembre. A concludere il giro saranno le professioni sanitarie il cui test di ingresso è previsto per l’8 settembre.