pal schmitt

Una tesi di dottorato quasi interamente copiata. Per tale ragione, dopo giorni di grandi polemiche, il presidente ungherese Pal Schmitt ha deciso di annunciare le dimissioni: “Sono diventato un simbolo di divisione. Sento che è mio compito lasciare l’incarico”. Eppure fino a pochi giorni fa aveva cercato di difendersi e di minimizzare il caso, sostenendo di avere la “coscienza pulita”. Alla fine la resa.

L’annuncio delle dimissioni di Pal Schmitt è stato fatto in Parlamento lunedì scorso: ben 338 i voti a favore, mentre 5 i contrari e 6 gli astenuti. Un grande smacco per la destra nazionale al timone del Paese e un importante traguardo per l’opposizione, che da tempo desiderava mandare a casa il presidente ungherese. A tal proposito aveva presentato anche una mozione, respinta però dal partito del premier ultraconservatore Viktor Orban, che fino all’ultimo ha cercato di difendere l’ormai ex Capo dello Stato.

La vicenda risale a gennaio scorso, quando tramite il giornale on line hvg.hu è iniziata a circolare la notizia che Pal Schmitt avesse presentato, venti anni fa, una tesi di dottorato quasi completamente copiata. Un elaborato sulla storia dei giochi olimpici, per l’80 % tratto dallo studio del bulgaro Nicolai Georgiev. Alcune pagine, inoltre, sarebbero state prese da una ricerca del tedesco Klaus Heineman. Dopo le polemiche che ne sono derivate, qualche giorno fa l’Università Semmelweis di Budapest ha deciso di revocare il titolo universitario al presidente ungherese, che a sua volta ha annunciato l’intenzione di voler querelare l’ateneo.

Inizialmente Pal Schmitt ha cercato di sostenere tutti i modi la propria innocenza, addossando agli avversari la colpa di averlo voluto screditare. Sfacciatamente si è pure mostrato disposto a riscrivere la tanto discussa tesi. Intanto lo scandalo ha diviso il Paese, suscitando diverse reazioni: qualche giorno fa una grande folla di manifestanti ha perfino protestato davanti la residenza del presidente ungherese, mentre in segno di protesta il rettore dell’Università Semmelweis si è dimesso.

Non è la prima volta che un politico si dimette per una tesi copiata: per lo stesso motivo, un anno fa, il ministro della Difesa tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg ha dovuto rinunciare al proprio incarico.