Terremoto in Giappone

Pavimenti che sembrano di gomma, pc a terra e fogli che volano, tra la paura dei colleghi nel laboratorio. Questo lo scenario ripreso da studenti del Temple Campus in Giappone, nei pressi di Tokyo, dove la gente è scesa in strada nel panico, i treni si sono fermati così come le principali strade della città.

Tuttavia uno scenario molto distante dalla furia devastatrice dello tsunami provocato dalla fortissima scossa di terremoto, con epicentro nella città di Sendai, dove ha travolto ogni cosa, inghiottito treni e navi, oltre ad aver sepolto del tutto le piste dello scalo aeroportuale, sommerso interi quartieri e devastato il porto navale.

Sembra essere il più forte terremoto che il Giappone ricordi, circa 900 volte più potente di quello accaduto in Italia all’Aquila nel 2008, dicono gli esperti. “Non è stato affatto come tutti gli altri terremoti”, dichiarano gli studenti incolumi alla stampa internazionale, bloccati nel campus a causa dello stop di tutti i mezzi, degli autobus e della chiusura delle strade.

In questo video pubblicato da alcuni studenti su Youtube si capisce bene l’inconsapevolezza sulla reale portata del terremoto: Cci aspettavamo che si sarebbe fermato, dopo pochi secondi, come avviene spesso”. Gli studenti non sono infatti certamente colti alla sprovvista, circa una volta al mese si svolge nell’ateneo un’esercitazione sull’evacuazione e sulla condotta da tenere in previsione di eventi sismici, così come avviene nella gran parte delle aziende e degli uffici pubblici.

Grande apprensione anche per la comunità di studenti stranieri che studiano al Temple campus, l’ateneo ospita infatti circa 3.400 studenti, di cui il 40% proviene dagli Stati Uniti, e il 18% da tutto il resto del mondo. Al momento sono state riferite dalle autorità notizie rassicuranti di studenti sani e salvi, fermo restando il terrore di queste ore per le scosse ancora in corso.