tensioni universita tor vergata

tensioni universita tor vergata

Ancora tensioni all’Università Tor Vergata di Roma, dove è nuovamente scattato il corpo a corpo tra studenti di destra e di sinistra.

Dopo gli scontri di lunedì, continuano dunque le tensioni politiche tra alcuni ragazzi dell’ateneo capitolino che ieri pomeriggio, davanti al Rettorato, sono stati coinvolti in una serie di violenze ed aggressioni. Intervenuta anche la polizia che avrebbe sequestrato delle accette ad alcuni studenti.

Tra i ragazzi si parla di accette e manganelli, e del fatto che gli scontri hanno causato feriti per mezzo anche di calci e pugni. Ma le testimonianze del Blocco studentesco e del collettivo Lavori in Corso sono nuovamente discordanti, e da ognuno dei due fronti si cerca di colpevolizzare l’altro come iniziatore delle violenze.

Noah Mancini, responsabile del Blocco Studentesco di Tor Vergata, parla infatti di “caccia al fascista” commentando la vicenda. Mentre Ivano Peduzzi, portavoce della Federazione della Sinistra in Consiglio regionale ha definito l’accaduto come l’ennesima “aggressione squadrista” all’interno della quale “una sessantina di neofascisti al termine dell’assemblea pubblica nella facoltà di lettere ha atteso i ragazzi dei collettivi di sinistra nei pressi del senato accademico e li ha aggrediti”.

Continuano, insomma, le violenze non solo fisiche ma anche verbali, all’interno di un luogo, come l’università, che di per sé dovrebbe costituire uno spazio di confronto e di dialogo, piuttosto che dar forza a tensioni e conflitti.