tar lazio

tar lazio

Ieri la terza sezione del Tar del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva in relazione al ricorso contro l’accorpamento delle scuole di specializzazione di Medicina e Chirurgia delle Università di Catanzaro ed Ancona deciso dal ministero dell’Istruzione.

In base alla decisione del ministero, le scuole di specializzazione medica dell’Università Magna Grecia di Catanzaro sarebbero state accorpate alle università di Napoli e Bari, mentre quelle di Ancona avrebbero dovuto essere accorpate a Bologna, Parma, Modena, Genova e Bari.

Il Tar del Lazio ha discusso le tesi dei due avvocati Alfredo Gualtieri e Giuseppe Iannello, che hanno predisposto il ricorso amministrativo per l’Università di Catanzaro. Il ricorso si è incentrato su tre punti.

Il primo è l’autonomia lesa dell’Università con l’imposizione di una federazione con gli atenei di Napoli e Bari e negando la possibilità di trattare l’accorpamento con altre strutture. In secondo luogo i legali hanno sollevato la questione della disparità di trattamento con altri atenei che hanno mantenuto le loro scuole pur rientrando nel novero di quelle che per il ministero avrebbero dovuto essere federate.

Infine, il ricorso ha evidenziato l’impossibilità per l’ateneo catanzarese di reperire fondi per contratti aggiuntivi visti gli stretti margini di tempo imposti dal ministero.