
Meglio sposarsi o andare all’università? Secondo uno studio condotto da Betsey Stevenson e Adam Isen dell’Università della Pennsylvania, sposarsi ed ottenere un titolo di studio come la laurea, oggi è possibile più che mai.
Se negli anni ‘50 infatti, le donne con un alto titolo di studio che si sposavano erano molto poche, oggi la tendenza si è rovesciata e le laureate risultano più soddisfatte della loro vita matrimoniale.
Continua a leggere ‘Sposarsi o laurearsi? Le donne di oggi scelgono tutte e due le cose’

La ricerca italiana si avvarrà di “premi economici”, da assegnare alle università più efficienti, stabiliti secondo i nuovi parametri internazionali a cui il Consiglio Universitario Nazionale ha espresso parere favorevole.
Il ”Programma di valutazione quinquennale della ricerca”, messo a punto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca, prevede infatti nuovi parametri di valutazione in grado di fornire un quadro generale, sia in termini qualitativi che quantitativi, della ricerca italiana.
Continua a leggere ‘Ricerca: nuovi parametri per conferire “premi economici” alle università’

Diffidate di chi sul proprio profilo Facebook conta centinaia di amici. Il numero massimo di relazioni che si riescono a gestire su un Social Network come Facebook non supera infatti i 150 contatti. Proprio come nella vita reale.
A questa conclusione è arrivato Robin Dunbar antropologo dell’Università di Oxford, il quale ha condotto una ricerca per studiare il fenomeno delle relazioni virtuali sui Social Network come Facebook, MySpace e Bebo.
Continua a leggere ‘Facebook, impossibile avere più di 150 amici’

graduatoria progetti ricerca 2008
I progetti di ricerca di interesse nazionale 2008 sono stati approvati per il cofinanziamento. La notizia arriva dal Ministero per l’Università e la Ricerca, che ha appena pubblicato il decreto con la graduatoria relativa al bando Prin 2008.
Ad essere finanziati saranno 986 progetti di università pubbliche e private, a cui hanno preso parte anche enti pubblici di ricerca.
Continua a leggere ‘Il Miur approva i progetti di ricerca 2008′

Ascoltare Mozart fa bene alla crescita dei neonati. Ad accertare questa teoria è una ricerca della Scuola di medicina dell’Università di Tel Aviv, secondo la quale attraverso l’ascolto della musica classica, i neonati prematuri acquistano peso più velocemente.
Di certo, che la musica classica abbia effetti positivi sui neonati, come il rilassamento, non è una novità, lo è però il fatto che sia proprio il compositore austriaco Mozart, in questo caso, ad accelerare il processo fondamentale per il recupero dei neonati prematuri, e non Bach o Beethoven. Con questi ultimi infatti i ricercatori non hanno ottenuto gli stessi risultati.
Continua a leggere ‘Università di Tel Aviv: “Mozart? Un valido aiuto per i neonati prematuri”’
Commenti recenti