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Un gilet fosforescente da indossare durante le sedute di laurea. Così hanno protestato i precari della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Catania contro il ritardo della pubblicazione dei nuovi bandi relativi agli insegnamenti.
Da lunedì scorso, durante le sedute di laurea, ricercatori e docenti a contratto dell’ateneo siciliano sopra la toga hanno messo la casacca catarifrangente, la stessa prevista dal codice stradale per risultare visibili al buio in caso di incidenti o guasti al motore.
Il gesto del personale universitario di Catania era volto soprattutto a rendere visibile una condizione spesso dimenticata perché sommersa.
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Dopo il blocco all’accesso delle graduatorie che creavano “false speranze di precariato” e la battaglia dell’Anfis contro le abilitazioni “facili” conseguite all’estero, il Ministro Gelmini annuncia la chiusura delle Ssis, le scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario
Sottolineando l’”inutilità” di queste strutture, che sarebbero una “fabbrica di nuovi precari” utili solo alle università per “fare business”, il Ministro dell’Istruzione ha dichiarato di essere invece favorevole all’istituzione di tirocini per i neo-professori: “a fare l’insegnante si impara sul campo”.
Continua a leggere ‘Chiusura delle Ssis, il Ministro Gelmini: “sono inutili, per gli insegnanti tirocini sul campo”’

Continuano le proteste da parte degli studenti contro la politica del Governo nei confronti dell’Università. Dopo lo sciopero del settore Istruzione promossa dal movimento Onda.
Ora tocca agli studenti dell’Università di Bari che si sono tolti letteralmente i pantaloni per inscenare una protesta simbolica al grido “l’Università è in mutande”, e gli studenti di Roma invece hanno tirato frutta e verdura.
Continua a leggere ‘Continuano le proteste degli studenti a Bari e Roma’

Si è svolta stamattina con una contestazione, l’inaugurazione dell’anno accademico dell’università della Calabria di Arcavacata di Rende, in provincia di Cosenza, presieduta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
I protagonisti della rivolta sono un gruppo studentesco chiamato Movimento Onda, nato per protestare contro la legge-Gelmini, e un gruppo di ricercatori precari.
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