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Annuario ISTAT 2016

Annuario ISTAT 2016: “Sempre meno neodiplomati scelgono l’università”

Le matricole universitarie continuano a calare. Secondo l'Annuario ISTAT 2016, nell'anno accademico 2014-2015 non si è invertito il trend negativo che sta progressivamente svuotando i nostri atenei e rende per l'Italia sempre più difficile raggiungere gli obiettivi europei relativi alla percentuale... (continua...)
Rapporto ISTAT 2016

Rapporto Istat 2016: “PIL cresce, ma i giovani pagano ancora la crisi”

Forse il peggio è passato, visto che dopo tre anni di costanti segni negativi il PIL nel 2015 è tornato a crescere, ma la crisi pesa ancora, specialmente su alcune categorie di soggetti. Il Rapporto Istat 2016, pubblicato oggi, certifica questo scenario con luci e ombre, sottolineando i passi avanti fatti dall'economia e al contempo... (continua...)
matricole femmine superano i maschi

Istat: “Meno neodiplomati all’università. Le matricole femmine superano i maschi”

Le aule universitarie si tingono di rosa: tra le matricole, infatti, le femmine superano i maschi. Se le nostre università attraggono sempre meno i neodiplomati, questa tendenza interessa soprattutto gli uomini. A certificarlo è l'Istat, che per l'anno accademico 2013-2014 ha rilevato un ulteriore... (continua...)
dispersione scolastica dati istat 2015

Dispersione scolastica, i maschi abbandonano gli studi più delle femmine

La dispersione scolastica è un grande problema per l'Italia e ci costa ogni anno almeno un miliardo e mezzo di euro, ma se a scuola ci fossero solo ragazze il tasso di abbandono crollerebbe drasticamente. A dirlo sono i dati del MIUR e quelli dell'Istat, che segnalano come a faticare maggiormente - specie a partire dalle scuola media... (continua...)
Rapporto Istat 2015

Rapporto Istat 2015: luci e ombre. Gli italiani sono più istruiti, ma cresce la fuga dei cervelli

La crescita sembra davvero iniziare a far capolino. Lo conferma il Rapporto Istat 2015, presentato ieri alla Camera dal presidente dell'istituto di statistica, Giorgio Alleva. Il rapporto segnala una - seppur lieve - crescita degli occupati (+0,4 per cento) e dei consumi (+0,3 per cento), dopo anni nerissimi. Ma non c'è da sorridere... (continua...)