Studio e ricerca all'estero

Da 400mila a 800mila all’anno: la Commissione europea punta a raddoppiare il numero dei beneficiari di borse per studiare all’estero al fine di valorizzare sempre più meriti e competenze dei giovani, scegliendo l’istruzione e la ricerca come leve per risollevare le sorti del Vecchio Continente.

Una scelta che appare nella sua rilevanza se si guarda all’entità dell’investimento: 15,2 miliardi di euro nei prossimi sette anni per modernizzare le università e le scuole e sostenere al meglio la cooperazione fra istituzioni di istruzione e mondo del lavoro.

È stato inoltre proposto alla Banca Europea un programma volto ad erogare prestiti d’onore agli studenti di master che seguono un corso di laurea totalmente allèestero. Il programma si chiamerà Erasmus Master.

Tra i diversi progetti finanziati, la Commissione Europea ha incluso anche un programma chiamato Europa Creativa per sostenere il settore della creatività e della cultura con 1,6 miliardi di euro. L’accento verrà posto sull’aiuto alle organizzazioni e alle imprese che operano in una dimensione transfrontaliera e hanno un legame forte con la promozione della diversità culturale e linguistica.

Anche la ricerca scientifica e tecnologica sarà ulteriormente finanziata con 80 miliardi di euro, quasi il 50 per cento in più rispetto al passato. Non mancherà anche un sottoprogramma di politiche legate allo sport le cui priorità saranno la lotta al doping, alla violenza e al razzismo e il sostegno alle carriere internazionali degli atleti.

Le proposte dettagliate riguardo ai nuovi programmi saranno rese pubbliche dalla Commissione in autunno. L’obiettivo centrale del progetto è quello di stimolare la competitività globale dell’Europa, contribuire a creare posti di lavoro e generare idee per il futuro.