studenti stranieri

Nel mondo gli studenti stranieri che frequentano le università di altri Paesi ammontano a circa 3,7 milioni. Di questi oltre un milione e 200 mila appartengono all’Unione europea. Quelli che, invece, si concentrano in Italia sono per il momento solo il 3,8 per cento, più precisamente 64.704. Sono i dati riportati durante un seminario internazionale di studio organizzato dall’European migration network Italia (Emn), in collaborazione con il ministero dell’Interno, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Un cittadino estero ogni 22 immatricolati, uno ogni 26 iscritti complessivi e uno ogni 37 laureati: questa la situazione rilevata in Italia. La maggior parte degli studenti stranieri sembrano concentrarsi prevalentemente nelle regioni centrali, in particolar modo presso gli atenei di Perugia, Siena, Roma, Pisa e Firenze. Nella capitale, inoltre, una grande attrazione è costituita dalle università pontificie, dove si contano circa diecimila tra religiose, seminaristi e sacerdoti. Le facoltà più gettonate sono quelle di Medicina e Chirurgia ed Economia.

Secondo la Fondazione Leone Moressa, studiare in Italia agli studenti stranieri costa all’incirca 718,5 milioni di euro. Le nazionalità maggiormente riscontrate, in base allo studio Emn, sono quella statunitense, coreana, giapponese e quella di molti Paesi europei. Si aggiungono pure Turchia, Iran, Russia, Israele, India, Marocco, Tunisia, Serbia, Croazia e Pakistan. Ѐ la testimonianza di “quanto resti da fare affinché le migrazioni diventino un ponte a livello culturale”. Obiettivo questo, raggiungibile solo se si superano alcuni ostacoli, come le complicazioni burocratiche o la stessa carenza dei servizi e delle risorse.

I dati dello studio presentato presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia rilevano, inoltre, come gli studenti in realtà siano ben più attratti dalle università di altri Paesi, diversi dall’Italia. Il primato va alla Gran Bretagna, che conta mezzo milione di presente. A seguire si trovano Francia e Germania, con circa 250.000-300.000 universitari immigrati. Per finire Spagna, Austria e Svizzera con ben oltre 50 mila ragazzi provenienti dall’estero.