Napolitano a Palermo

“Rifare gli italiani per stare in Europa”: è questo il titolo del convegno della Società italiana di Scienza della politica cui ha preso parte ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nei giorni scorsi in visita a Palermo. Il capo dello Stato ha celebrato il centenario della nascita di Giuseppe La Loggia nell’aula dell’Assemblea Regionale Siciliana e nel pomeriggio si è recato presso la sede del rettorato dell’Università di Palermo, Palazzo Chiaramonte-Steri.

Il rettore dell’ateneo siciliano, Roberto Lagalla, ha espresso gratitudine a Napolitano per la visita, che cade proprio mente sono all’ordine del giorno, nel mondo accademico e nel Paese, i temi della ricerca, dell’innovazione e in generale dell’università come fulcro della crescita del Mezzogiorno e non solo.

Proprio in concomitanza con la sua visita all’ateneo del capoluogo siciliano, gli studenti dell’Udu e della Rete universitaria mediterranea hanno inviato a Napolitano una lettera per chiedere il suo sostegno e la sua attenzione alle problematiche giovanili e degli universitari in particolare.

La missiva definisce il presidente “l’ultimo baluardo istituzionale” in grado di compenetrarsi con le “condizioni disastrose” in cui versa un’intera generazione, praticamente dimenticata dalla politica che è “sempre più lontana dalla realtà”. I ragazzi dell’Unione degli studenti e della Rete mediterranea puntano il dito contro la progressiva perdita del carattere pubblico delle istituzioni accademiche, contro i tagli che penalizzano il diritto allo studio e contro una manovra finanziaria priva di iniziative a favore dei giovani e dello sviluppo.

A tutte queste istanze – spiega la lettera degli universitari palermitani – la classe politica non dà risposte perché non fa gli interessi della collettività ma soltanto quelli di “Barabba e i sui amici ladroni”. “Noi però resistiamo consapevoli che ci meritiamo di più” recita l’appello rivolto al presidente della Repubblica.

Dal canto suo, il capo dello Stato ha parlato, nel suo intervento al convegno della Società di Scienze della politica presso la facoltà di Ingegneria, dell’esigenza di un netto cambiamento di rotta. “Devono cambiare i comportamenti non soltanto della politica e delle istituzioni, ma di un insieme di attori sociali e in ultimo anche nei comportamenti individuali dei cittadini” ha detto Napolitano, sottolineando l’importanza di volgere lo sguardo all’Europa e muoversi in armonia con gli altri Paesi e con i dettami dell’Unione.