Studenti computer

Smartphone, pc portatili, tablet hanno cambiato la vita di tutti i giorni ma sono anche causa di stress. Il web permette di sapere tutto ciò che accade nel mondo direttamente da casa propria. Il mondo virtuale può essere molto utile ma può diventare anche un problema. Secondo un recente studio effettuato da British Psychological Society’s Division dell’Università di Worcester, per esempio, gli smartphone di ultima generazione sono causa di stress, che aumenterebbe a seconda dell’utilizzo che l’utente fa dello stesso.

E pare che gli studenti siano la categoria più colpita. Capita infatti sempre più spesso che i giovani e giovanissimi trascorrano almeno la metà della notte tra social network e giochi online</. Gli studenti vanno a letto sempre più tardi e sono sempre più web dipendenti. A Roma è stato allestito il primo ambulatorio per i casi allarmanti, dove il 90 per cento dei pazienti ha meno di 30 anni. Quasi tutti seguono ossessivamente i social network e hanno sviluppato una forte assuefazione ai giochi online.

L’ultima indagine di Eurispes e Telefono Azzurro mette i brividi: il 50 per cento dei ragazzi intervistati rischia di entrare nella categoria dei drogati di web. In classe, assumano forme catatoniche o si addormentano sui banchi. E a tutto ciò si aggiunge un altro rischio: quello che la “vita virtuale” si sostituisca completamente a quella reale. Insomma, la voglia incessante di internet è una dipendenza come le altre e non si può eliminare da un momento all’altro senza che vi siano conseguenze; è necessario seguire un programma di disintossicazione ben preciso.

Situazioni del genere, con l’avanzamento della tecnologia, l’arrivo di smartphone sempre più sofisticati e nuove app anche per lo studio, rischiano di espandersi sempre di più, al punto tale di creare una vera e propria patologia. Se infatti fino a qualche hanno fa l’utente aveva l’ansia dell’arrivo di un sms o di una telefonata, a questi oggi si aggiungono Facebook, Twitter, email o applicazioni che inviano notifiche push al proprio iPhone. Facile immaginare come lo stato di stress sia aumentato a livelli esponenziali.